Apologia dell’imprevisto: esistono davvero vite perfette o siamo noi a renderle tali?

In un mondo che corre alla velocità della luce, le certezze che pensavamo di avere, si sgretolano come l’ultimo biscotto abbandonato sul fondo del pacco formato famiglia.

Le mezze stagioni non esistono più, l’olio di palma è considerato il male allo stato liquido, l’Inghilterra ha una nuova principessa “made in Usa” e Karl Lagerfeld l’immortale ha ceduto alla triste sorte che accomuna ogni essere sulla terra.

Così, l’unica magra consolazione che ci rimane è provare ad immedesimarci nelle vite più che perfette dei nostri beniamini. A legarci a loro è un sentimento ambivalente: a metà strada tra venerazione e invidia, tra attrazione e repulsione. Nei momenti in cui lo sconforto ci assale, eccoli lì pronti a ricordarci quanto il destino sia imprevedibile. Quando l’uomo (o la donna) che pensavate potesse essere il compagno di tutta una vita vi lascerà in maniera ignobile attraverso un misero messaggino Whatsapp, potrete sempre ricordarvi che alla fine il vero amore trionfa sempre. In fondo, Albano e Romina sono tornati a calcare il palco assieme dopo anni e Belen e Stefano sembrano nuovamente neosposi appena tornati dalla luna di miele.

Eppure una domanda sorge spontanea: esistono davvero vite perfette o siamo noi a renderle tali?

Troppo spesso tendiamo a idolatrare un personaggio famoso ai limiti dell’eccesso. Alcune volte ad attrarci non è neanche la persona in sé ma piuttosto il personaggio che interpreta in quella fiction che il martedì sera, nonostante la stanchezza derivante dalla pesante giornata lavorativa, ci incolla al televisore fino a notte fonda. Ecco quindi che ai nostri occhi diventano perfetti, privi di ogni possibile difetto (fisico e caratteriale) e di tutti quei limiti che nella vita ci portano a compiere errori continui.

E se vi dicessi che l’apparenza alle volte inganna?

Durante l’estate appena passata, il mondo del calcio è stato colpito da una triste notizia riguardante l’attuale allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic. L’ex calciatore serbo, noto per il suo carattere brusco e poco languido, ha rivelato pubblicamente di essere malato di leucemia. In quel momento per la prima volta in molti (me compresa) hanno visto nei suoi occhi un’umanità che non pensavano neanche potesse appartenere ad un uomo come lui.

Qualche giorno fa, Emma Marrone ha annunciato tramite i suoi canali social di dover venire meno agli impegni lavorativi presi a causa di una malattia i cui dettagli ancora non sono ben chiari ai fan della cantante salentina. E ancora, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che vede protagonista la più piccola di casa Kardashian, Kylie Jenner. Per motivi di salute, la ragazza sarebbe stata costretta a rinunciare alla sua partecipazione agli Emmy Awards nonché alla settimana della moda parigina durante la quale avrebbe dovuto presentare la collaborazione tra la sua linea di make up e Oliver Rousteing, direttore creativo di Balmain.

Gli imprevisti amici miei, capitano nella vita di tutti, famosi compresi.

Insomma, l’unica certezza ad oggi sembra essere solo una: non si può essere certi di nulla.

Cristina Ciurleo