Mercoledì 12 novembre, alle 21:30, il Nove riporta in prima serata uno dei programmi più iconici e amati della storia televisiva italiana: “La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”, condotto da Amadeus, il maestro di cerimonie capace di trasformare ogni show in un evento collettivo. Dopo il successo della prima puntata, lo storico format ideato negli anni Cinquanta dal genio di Corrado Mantoni e di suo fratello Riccardo, torna a far sorridere e a commuovere, nel perfetto equilibrio tra nostalgia e contemporaneità.
Amadeus, il conduttore dei sogni italiani
Carismatico, ironico e rassicurante: Amadeus è il volto perfetto per riportare in vita lo spirito genuino della Corrida. La sua conduzione, sempre elegante e partecipata, restituisce alla televisione quell’atmosfera familiare che un tempo radunava intere generazioni davanti al piccolo schermo.
Con la sua consueta empatia, il conduttore accoglie sul palco dilettanti coraggiosi e appassionati, persone comuni che decidono di mettersi in gioco, tra note, imitazioni, risate e imprevisti. Ogni esibizione diventa una piccola favola di libertà: c’è chi sogna di cantare, chi di far ridere, chi di vincere la timidezza o semplicemente di vivere per una notte l’emozione del palcoscenico.
I PanPers in giuria: ironia e affetto per i nuovi talenti “improvvisati”
A rendere la puntata ancora più frizzante saranno I PanPers, il duo comico composto da Andrea Pisani e Luca Peracino, giudici speciali per una notte. Con la loro comicità disincantata e il talento naturale per la battuta, i due affiancheranno Amadeus nel sostenere i concorrenti e nel selezionare il loro “preferito del cuore”, tra coloro che non saranno promossi dal pubblico ma che meritano una seconda possibilità in finale.
Il loro approccio – ironico, ma sempre pieno di calore – rispecchia perfettamente l’essenza dello show: ridere con, non ridere di.
L’orchestra, il pubblico e il suono dell’Italia di una volta
Elemento imprescindibile del format è l’orchestra “resident” di 30 elementi diretta dal Maestro Leonardo De Amicis, che accompagna ogni performance dal vivo con un tocco di eleganza e ritmo.
Ma il vero cuore pulsante del programma resta il pubblico: rumoroso, gioioso, protagonista. Con campanacci, fischietti, pentole e applausi, gli spettatori in studio decretano il successo o il fallimento di ogni esibizione, in una celebrazione di spontaneità e partecipazione che oggi, nell’epoca dei talent show perfetti e patinati, ha il sapore di un ritorno all’autenticità.
Il fascino eterno di un classico
La Corrida non è mai stato solo un programma: è un rito collettivo, un omaggio al coraggio di mettersi in gioco. Nata in radio nel 1940 e approdata in televisione nel 1968, è diventata un simbolo dell’intrattenimento popolare italiano. Corrado riuscì a trasformare la goffaggine, l’errore, la timidezza e l’imperfezione in poesia televisiva.
Oggi, con questa nuova versione firmata Banijay Italia e Corima, lo spirito originario viene rispettato e rinnovato grazie a un linguaggio moderno, una regia dinamica e un tono che parla anche alle nuove generazioni.
Un varietà che racconta l’Italia
Ogni concorrente porta con sé un frammento del Paese: c’è l’impiegato che canta come Celentano, la nonna che recita poesie, la studentessa che balla flamenco, il postino che suona la fisarmonica. In un’epoca dominata dai social e dalle performance filtrate, La Corrida restituisce la dimensione dell’autenticità, dove l’imperfezione è la vera forma di arte popolare.
È un varietà che profuma di casa, di piccoli sogni e di umanità, e che conferma ancora una volta come il pubblico italiano sappia riconoscere la verità dietro ogni risata.
Dove e quando vederla
La seconda puntata di “Dilettanti allo sbaraglio” andrà in onda mercoledì 12 novembre alle 21:30 sul Nove e sarà disponibile in streaming su Discovery+.
Un appuntamento da non perdere per chi ama la leggerezza intelligente, il divertimento condiviso e quella rara sensazione di sentirsi parte di una grande famiglia televisiva.




