Alla Festa del Cinema di Roma: Valeria Golino, Pina Turco, Cristina Magnotti protagoniste del lungometraggio “Fortuna”

Alla Festa del Cinema di Roma è stato presentato in anteprima “Fortuna” film della Selezione Ufficiale, lungometraggio d’esordio di Nicolangelo Gelormini, ispirato alla storia di Fortuna Loffredo, bambina precipitata dall’ottavo piano del suo palazzo, al Parco Verde di Caivano. Con Valeria Golino, Pina Turco, Cristina Magnotti (nel ruolo di Nancy/Fortuna).

Il film racconta la storia di Nancy, una bambina timida che vive con i genitori in un palazzone incastonato come un meteorite in un angolo del mondo dimenticato dal bene. Chiusa da qualche tempo in un silenzio che allarma sua madre, viene seguita da Gina, una psicologa dell’Asl distratta e scostante. La bambina sembra non riconoscersi nel nome con cui gli adulti la chiamano e sente di non appartenere a ciò che la circonda. Come in una favola a cui a volte stenta a credere, pensa di essere una principessa in attesa di tornare sul suo pianeta nello spazio. Sono Anna e Nicola, i suoi amici del cuore, a chiamarla Fortuna. Ed è solo con loro che condivide un segreto indicibile, che appartiene a un mondo nero di adulti senz’anima.

Il dramma raccontato nel film è quello di una società intera contro cui il mondo dell’infanzia va a sbattere, quando la sua innocenza viene profanata. Una collettività buia, incapace di leggere le gradazioni dell’animo umano, arenata a un modello binario che divide il mondo in maschi e femmine, buoni e cattivi, forti e deboli, potenti e indifesi, e che non lascia scampo a tutto quel fiorire di vita che c’è nel mezzo. In quest’ottica, il film ha inevitabilmente assunto la forma del numero due: dalla struttura in due atti, alle inquadrature spaccate a metà, al racconto della realtà riflessa nel mondo interiore di Fortuna. La scrittura del film ha il compito di liberare dalla coercizione dell’orrore ridando vita a questa piccola condottiera. Il regista ha vendicato Fortuna, rendendola un personaggio eterno che affronta ogni giorno il suo mostro senza morire mai. L’ha trasformata in un sogno e l’ha condotta su una stella inventata appositamente per lei, per illuminare gli occhi dello spettatore e placare il cuore.