Due città lontane, lo stesso mare, il calcio e una storia musicale che attraversa generazioni. Alfa racconta perché l’incontro con Gigi D’Alessio va molto oltre un semplice featuring.
A volte per avvicinare due città non servono ponti. Basta una canzone. Genova e Napoli distano centinaia di chilometri, hanno accenti, ritmi e geografie differenti, eppure condividono qualcosa di difficile da spiegare a chi non è cresciuto guardando il mare: quel miscuglio di appartenenza, nostalgia e orgoglio che trasforma il luogo da cui veniamo in una parte del nostro carattere.
È proprio da qui che partono Alfa e Gigi D’Alessio con Genova e Napoli, il nuovo brano in uscita il 28 agosto per Artist First, presentato in anteprima allo stadio Luigi Ferraris di Genova in occasione della prima giornata di campionato tra Genoa e Napoli.
Non un featuring costruito semplicemente mettendo insieme due nomi e due generazioni della musica italiana, ma un incontro che prova a giocare con le rispettive identità. Alfa porta Genova, Gigi D’Alessio inevitabilmente Napoli. In mezzo c’è il mare.
«Genova e Napoli si parlano da sempre»
È Alfa stesso a spiegare quanto il legame raccontato dalla canzone abbia radici molto più profonde del presente.
«In realtà Genova e Napoli si parlano da sempre. Sono due città di mare, due porti dove le persone, le storie e le canzoni sono sempre arrivate e ripartite».
Il cantautore genovese guarda soprattutto alla storia della musica italiana. Prima la tradizione della canzone napoletana, poi la scuola dei grandi cantautori genovesi: due mondi apparentemente distinti che, in realtà, hanno continuato a contaminarsi.
Alfa ricorda Fabrizio De André, che scelse il napoletano per Don Raffaè, e Gino Paoli, che alla canzone napoletana dedicò un intero progetto discografico.
Ed è qui che arriva forse la frase che racconta meglio l’ambizione del nuovo brano:
«Quel dialogo, in fondo, non si è mai interrotto. Noi abbiamo solo provato ad aggiungere una pagina a questa storia».
Una dichiarazione che ridimensiona l’idea della collaborazione-evento e, contemporaneamente, la rende più interessante. Perché Genova e Napoli prova a inserirsi dentro una conversazione musicale cominciata molto prima della nascita dei suoi interpreti.
Dal mare allo stadio
C’è poi un’altra storia, meno musicale ma altrettanto sentimentale: quella del calcio.
Alfa è cresciuto con i colori del Genoa, mentre Gigi D’Alessio rappresenta nell’immaginario popolare un legame quasi inscindibile con Napoli. E tra le tifoserie di Genoa e Napoli è esistito per oltre trent’anni uno dei gemellaggi più conosciuti del calcio italiano.
«Io sono cresciuto con i colori del Genoa, Gigi rappresenta Napoli da sempre», racconta Alfa, spiegando come la presentazione del brano al Ferraris abbia finito per riunire, quasi naturalmente, tutti gli elementi della canzone.
«Quando abbiamo saputo che avremmo presentato questa canzone al Ferraris, poco prima di Genoa-Napoli, ci siamo resi conto che tutti quei fili si stavano intrecciando nello stesso momento».
Musica, calcio, memoria collettiva. Ma soprattutto due modi molto simili di vivere l’appartenenza.
Gigi D’Alessio: «Sono due cuori nello stesso mare»
Anche Gigi D’Alessio sceglie l’immagine del mare per spiegare il senso della collaborazione.
«“Genova e Napoli” è una canzone d’amore: racconta due città che, pur essendo lontane, condividono la stessa anima, la stessa passione e lo stesso modo di vivere i sentimenti».
Per D’Alessio sono «due cuori nello stesso mare»: città diverse nei colori, nelle tradizioni e negli accenti, ma accomunate da un rapporto quasi fisico con le emozioni.
E inevitabilmente torna il calcio, raccontato non soltanto come tifo ma come qualcosa che attraversa le famiglie e le generazioni: vittorie, sconfitte, attese, delusioni e rinascite.
Proprio «come accade nelle storie d’amore più vere», dice D’Alessio.
L’incontro con Alfa, aggiunge, è stato naturale: «Genova e Napoli si assomigliano proprio così: cantano, sognano, amano e tifano con la stessa intensità».
Per Alfa arriva anche la prima Arena di Verona
Genova e Napoli arriva inoltre in un momento particolarmente importante per Alfa. Dopo il tour estivo, il cantautore genovese si prepara infatti a uno dei passaggi simbolicamente più importanti della sua carriera: il 23 settembre terrà il suo primo concerto all’Arena di Verona.
In autunno tornerà poi nei palazzetti con le date del 16 e 17 ottobre al Palateknoship di Genova e quella del 24 ottobre all’Unipol Forum di Milano, già sold out.
Anche Gigi D’Alessio si prepara a una nuova stagione live con Gigi Palasport, dopo la residency di dieci date alla Reggia di Caserta. All’orizzonte c’è poi un altro appuntamento dal forte valore simbolico: il doppio concerto allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, il 5 e 6 giugno 2027.
Ma prima c’è questa canzone.
Una canzone che parte da due città e finisce per parlare di qualcosa di universale: il bisogno di riconoscersi in un luogo, in una musica, persino nei colori di una squadra.
Perché Genova e Napoli possono essere lontane sulla cartina. Ma viste dal mare, forse, la distanza sembra già molto più piccola.




