Retrospettiva : Kafka “Le metamorfosi”

l grande Franz Kafka è sicuramente uno dei re delle metafore; ha infatti scritto interi racconti narrando storie che in realtà significano qualcosa di molto più profondo di quanto non stiano descrivendo.

La metamorfosi è uno di questi racconti e narra le vicende di un giovane commesso viaggiatore, preda di una routine della quale sono vittime molte altre persone, che deve provvedere al mantenimento della sua famiglia, composta, oltre che da lui, da padre, madre e sorella, fino a quando una mattina non si risveglia trasformato in un insetto; da quel momento comincerà l’inferno per lui e i suoi cari, fino al triste epilogo.

E’ la storia di un uomo che ha fatto sempre il suo dovere, ma che, una volta trasformatosi in un essere disgustoso per chi gli è intorno, neppure i genitori riusciranno più a guardare, ed egli sarà costretto a restare chiuso nella sua stanza, ricevendo solo le poche cure della sorella che si occuperà per lo più di portargli da mangiare e di pulirgli la camera.

Ormai il protagonista è diventato un peso per la sua famiglia, suo malgrado, e, quando a seguito di lunghe sofferenze arriva la sua fine, è come se gli stessi famigliari tirassero un sospiro di sollievo per essersi liberati di ciò che aveva sconvolto le loro tranquille vite, ed escono tutti insieme per una scampagnata, quasi a voler marcare il fatto che le loro esistenze hanno finalmente trovato la serenità di un tempo.

E’ come se il messaggio del libro volesse dire a tutti: svegliatevi!

Una ricerca risalente ad alcuni anni fa aveva evidenziato come la lettura dei racconti dello scrittore contribuisse a diventare più intelligenti; che sia così oppure no è abbastanza certo che leggere Kafka arricchisca e provi a sviluppare una particolare sensibilità in una maniera che solo pochi grandi artisti hanno saputo regalare all’umanità.

Patrizia Pecoraro