Recensione: Luisa: la principessa ribelle

Il 20 Dicembre di questo anno in corso è uscito il libro di Lucinda Hawksley :” Principessa Luisa la figlia ribelle della regina vittoria”.

Il libro è centrato sulla figura di Luisa, figlia della regina Vittoria , un personaggio alquanto particolare e inconsueto per quell’epoca, in quanto Luisa non era la classica donna remissiva e obbediente al volere maschile, ma una donna di altri tempi, dei nostri tempi.

Luisa era considerata ribelle perché non accettava la tipica subordinazione delle donne nei confronti degli uomini, quindi il suo era un modo di fare e di pensare assolutamente anti maschilista, un scandalo per quell’epoca.

Luisa era la sesta figlia della regina Vittoria, più precisamente la quarta figlia femmina, la regina in tutto aveva ben nove figli.

Luisa era dotata di un forte senso estetico e di conseguenza amante dell’arte, lei stessa si occupava di arte, la principessa infatti divenne una scultrice, avendo numerosi amici appartenenti a questo mondo.

Le donne invece in quel periodo erano considerate un oggetto proprietà del padre e una volta sposate, del marito.Il messaggio di questo libro è chiaro, la donna non appartiene a nessuno, ma solo a se stessa, com’è giusto che sia e così deve essere , perché ognuno è padrone e artefice della propria vita e del proprio destino.

Cheti Abate