Recensione “La La Land” il film-musical candidato al Oscar tra sogno e realtà

Domani uscirà nelle sale italiane l’attesissimo La la Land di Damien Chazelle, che alcuni giorni fa si è aggiudicato ben sette Golden Globe, facendo l’en plein sulle sette nominations in gara.

Da poco è stata pubblicata la notizia sulle candidature agli Oscar. La La Land concorrerà per ben quattordici nominations. Un record che pochi film fino ad ora hanno raggiunto.

Il film è stato presentato in anteprima mondiale lo scorso settembre al 73° Festival del cinema di Venezia riscuotendo grandi consensi da parte della critica e stampa. La La Land è un musical moderno in cui alcuni elementi chiave e classici del genere si mescolano nel contesto attuale della Hollywood di oggi. Per queste sue caratteristiche il film è stato scelto dalla commissione di Venezia come proiezione d’apertura e di inaugurazione della manifestazione cinematografica ; è il genere che per eccellenza ha sempre rappresentato l’affabulazione e la forza onirica della decima arte. La La Land è un omaggio ai grandi musical hollywoodiani che nel passato aprirono diverse edizioni del festival dell’affascinante laguna italiana.

Un genere che per antonomasia rappresenta il connubio tra realtà e sogno, tra cinema e vita autentica, in cui il pubblico può sognare e sentirsi partecipe di un mondo diverso. Il regista , ha voluto realizzare un musical sugli artisti e sui sognatori e sulle difficoltà di conciliare i sogni con i problemi della vita reale. Il film racconta un’ intima e delicata storia d’amore tra due artisti,( una giovane attrice ed un musicista di jazz) piena di sfumature, nello stile tipico del grande musical, in cui i sentimenti e le storie d’amore coinvolgono lo spettatore. “La La Land” è la versione moderna e attualizzata del musical in cui rincorrere il sogno del mondo affascinante e duro dello spettacolo può realizzarsi intersecandosi con una delicata narrazione d’amore dove tutto è messo alla prova.

Interpreti principali di questo “moderno musical” sono Emma Stone e Ryan Gosling, entrambi bravissimi nelle loro performance di attori, cantanti e ballerini. Una coppia perfetta in un prodotto cinematografico altrettanto perfetto. Ogni aspetto: regia, fotografia, montaggio, effetti speciali, sceneggiatura, costumi, colonna sonora e qualsiasi altro particolare della resa finale della narrazione è curata nel dettaglio. Nessuna sbavatura, a mio avviso, o errore.

La storia è un real-meraviglioso viaggio nel mondo dell’arte, in cui le vite di due giovani aspiranti artisti combattono per realizzare il loro sogno, facendo una lunga gavetta e vivendo di dubbi, tentativi e tante speranze. Un soggetto classico di tanti film del genere, in cui si rincorre il successo. Oggi è una tematica toccata da diversi registi, in chiavi distinte: film totalmente commerciali basati sul sogno della danza, film sul cantante di successo e tutta una serie di “Talent film”. Quello che contraddistingue La La Land è il fatto di essere un musical a tutto tondo in cui però non si dimentica di essere nella realtà di oggi, in cui i sogni si possono realizzare a caro prezzo, mettendo a repentaglio l’amore per la persona che si ha accanto. Due amori troppo grandi e importanti. Due mondi realmente oggigiorno difficile da far conciliare ma che questo film in qualche modo tenterà di spiegare.

Un film romantico, divertente ma anche nostalgico ….

Le scene corali di balli e canti ed i duetti in cui i due protagonisti danzano e cantano come rapiti improvvisamente in una realtà da sogno, parallela e fuori dal contesto della loro vita quotidiana, ci immergono nell’atmosfera onirica e colorata del musical, dove tutto è possibile e dove per magia i due attori si ritrovano nuovamente nella loro Hollywood discutendo delle loro vite. Il linguaggio nella musica e nelle danza come qualcosa di trascendentale dà valore e significato alla narrazione.

Con queste premesse “ La La Land” farà sognare spettatori e amanti del cinema e dell’arte in tutte le sue sfaccettature.

La mia critica è senz’ altro positiva riguardo ad un film: Musical, un prodotto campione di incassi intorno al quale il sistema cinematografico ha guadagnato molto. Nel suo genere è spettacolare e coinvolgente ma credo che il sistema Oscar e tutta l’industria della “decima musa” abbia un po’ esagerato ad assegnare ben quattordici nominations a La La Land. A mio avviso forse per un musical sono eccessive e non meritate, sebbene un “lavoro” ineccepibile e perfetto in tutte le sue parti, credo che sceneggiature e montaggi di un “Film” per antonomasia dovrebbero premiare la genialità e novità nella trama e nel racconto. Con questo musical perfetto e bello ci ritroviamo nel sogno di diventare famosi ad Hollywood a costo di tutto anche dell’amore, affascinante l’idea del sogno ma non nuova e diversa da altri film del genere.

Carlotta Bonadonna