Radice pura “garden-in-movies” : L’ “Essenza mediterranea” sugli schermi cinematografici

 

Dal 4 al 6 Agosto si è tenuta nella bellissima location di Radicepura la prima edizione della rassegna cinematografica Garden-in Movies all’interno del Radicepura Garden Festival, evento internazionale focalizzato al garden design e all’architettura del paesaggio mediterraneo.
Radicepura è un luogo incantevole, uno spazio di verde in cui lo stile, l’eleganza e la raffinatezza dei dettagli rendono questo ambiente attraente e piacevole. Uno spazio a pochi kilometri dall’Etna che ci catapulta in un’ immenso giardino caratterizzato dalla presenza di piante di diverso genere e provenienza. Un vivaio ricco di angoli suggestivi e “belli”, ma Radicepura è molto più di un grande vivaio è un ambiente in cui il suo verde si mescola e sposa alla perfezione con eventi di carattere culturale ed artistico. Da questa sinergia nasce il Radicepura Garden Festival, pensato da Mario Faro e organizzato dalla Fondazione Radicepura. Il giardino come luogo di riflessione e meditazione sulle nostre “radici” ed essenza mediterranea.
Accanto al festival sul paesaggismo e garden design, il cinema ha reso questo evento ancora più magico e curioso. La rassegna ha visto protagonisti tre film importanti, dibattiti ed incontri volti a creare un unico filo conduttore tra la bellezza dei giardini reali e quelli cinematografici proposti nei film scelti dalla direttrice artistica Ornella Sgroi. I film accuratamente selezionati e molto azzeccati indagano la cultura e l’essenza mediterranea attraverso la forza delle radici e delle origini. La perdita d’identità, l’emigrazione, la ricerca di se stessi attraverso una terra, il bisogno di ritrovarsi sono i temi toccati dalle proiezioni. Film di grande attualità che dal passato ritornano a dimostrarci come la ricerca delle proprie radici sia qualcosa di insito e sempre vivo dentro di ognuno.
Gli argomenti delle tre serate sono stati diversi. Le “Radici”, venerdì 4 agosto, con il film “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, che è stato presente alla proiezione per incontrare il pubblico di Radicepura e accompagnarlo in un viaggio fatto di cinema puro e necessario. Già applaudito a Cannes, il film parte dalla storia più crudele della terra siciliana ripercorrendo il cammino della speranza attraverso la memoria, affidata a una favola nera intrecciata di amore adolescenziale e omertà, nei suggestivi scenari dei boschi dei Nebrodi.

Altra tematica l’“Essenza mediterranea”, sabato 5 agosto, con il film “La casa delle estati lontane” di Shirel Amitay- Il lungometraggio apre una finestra sulle questioni geopolitiche del Mediterraneo. Per questo è stato presente al dibattito iniziale Fabrizio Sigone, presidente del consorzio “Il Nodo”, che ha parlato di migrazione e accoglienza, a partire dal progetto di Villa Santa Maria degli Angeli dedicato all’integrazione dei minori stranieri non accompagnati che arrivano sulle coste siciliane e ritrovano nel giardino e nell’orto un rifugio e una nuova partenza. Argomento che ben si è legato con il giardino protagonista del film in un territorio difficile come quello Palestinese, in cui le protagoniste vivono il travaglio di voler scappare e nello stesso tempo rimanere nella propria terra. Una ricerca di identità fuori il loro “giardino” e nello stesso tempo desiderio di ritrovare le loro radici nella propria terra. Un film bellissimo e delicatissimo. Le donne sono la forza e animo di tutta la storia. La realtà fatta di litigi e screzi tra tre sorelle ben si mescola con le situazioni surreali e divertenti dove riappaiono i loro genitori, da anni morti, pronti a guidarle verso la giusta scelta. Una fotografia e regia che rendono perfettamente i colori, atmosfere, odori e profumi di un vicino mediterraneo.
Ultimo tema “Oltre il giardino” contenuto nel titolo stesso dell’ultima pellicola che è stata programmata: il grande classico “Oltre il giardino” di Hal Ashby. Una pesante critica al mondo dei media di fine anni ’70, il film è attualissimo ancora oggi, nel suo modo di raccontare la “distorsione” mediatica da cui siamo bombardati quotidianamente. Anche qui il giardino è luogo protagonista, in cui il personaggio centrale del racconto ha sempre vissuto confrontandosi solo con le sue piante ed amati alberi ed imparando la vita guardando la televisione. Andare oltre il giardino sarà riscoprire una nuova identità dove la distorsione mediatica ribalterà la situazione creando un gioco di malintesi ed equivoci. Un film che fa parte dei capolavori della storia del cinema. L’anamorfista e illusionista del paesaggio François Abelanet durante questo appuntamento ha condotto una riflessione su come possano illuderci i nostri occhi se a guidarci non c’è una giusta predisposizione d’animo.
La rassegna e tutti gli incontri sono stati curati e presentati dalla giornalista e critica cinematografica Ornella Sgroi che è riuscita ad incastonare tematiche e “giardini” in immagini nella bellissima atmosfera dei giardini reali di Radicepura e legarli con argomenti attuali e molto significativi.

Carlotta Bonadonna