Premio cinematografico delle nazioni: ecco tutti i dettagli della serata evento. Ferzan Özpetek e Gérard Depardieu tra gli ospiti

L’estate a Taormina continua con un susseguirsi di eventi e manifestazioni. Un lungo programma fatto di balletti, musica classica, concerti e spettacoli teatrali. Ma il periodo estivo come si sa è caratterizzato anche da kermesse di premiazioni in cui vengono consegnati statuette e targhe. Alcuni giorni fa si è svolto presso il Teatro Antico di Taormina il Premio Cinematografico delle Nazioni che dopo anni torna sul palcoscenico della cittadina siciliana grazie ad Agnus Dei di Tiziana Rocca e a evenTao di Michel Curatolo.

Il famoso riconoscimento cinematografico infatti venne ideato e realizzato da Gian Luigi Rondi, grande appassionato, studioso, storico e critico cinematografico all’interno delle Rassegne Internazionali di Messina e Taormina di molti anni fa, e proprio a lui, a poco meno di un anno dalla sua scomparsa, è stata dedicata la serata che si è tenuta il 28 luglio a Taormina coprodotta dal Festival Belliniano. Evento che segna soprattutto la rinascita del Premio che sarà consegnato annualmente a personalità del mondo del cinema e della cultura internazionali.

Ospiti dello scenario del bellissimo Teatro Antico: l’attore Gérard Depardieu, l’affascinante attrice francese Carole Bouquet, il regista greco Sotiris Tsafoulias di cui, il giorno prima all’evento, era stato proiettato il film drammatico ad alto tasso di suspense “Eteros Ego- The Other Me”; Ferzan Özpetek, la cantautrice portoghese Dulce Pontes, il sommelier/attore Charlie Arturaola, lo sceneggiatore e regista polacco Wieslaw Saniewski e Giuseppe Zeno a cui è stato consegnato il Premio Cinematografico delle Nazioni | Baume & Mercier con la seguente motivazione: “B&M è onorata di premiare l’attore italiano Giuseppe Zeno per celebrare il suo impegno, costanza e determinazione mostrati fino ad oggi, nella sua carriera professionale costellata di grandi successi.
Il tempo gli sarà di aiuto per raggiungere nuovi e altrettanto grandi traguardi”.
Tra questi nomi manca quello della celebre attrice Gina Lollobrigida, icona e simbolo della storia del cinema italiano, che secondo programma sarebbe dovuta essere presente, ma che per motivi di lavoro non ha potuto prendere parte alla premiazione. In merito alla grande attrice si esprime così Tiziana Rocca, organizzatrice dell’evento: “Abbiamo pensato che il Premio Cinematografico delle Nazioni, dedicato al suo ideatore Gian Luigi Rondi, dovesse cominciare con una icona del cinema italiano e internazionale come Gina Lollobrigida nonché grande amica di Rondi. Sono molto orgogliosa che la Hollywood Chamber of Commerce di Los Angeles abbia accolto la mia proposta per l’assegnazione della Stella sulla Walk of Fame dedicata a Gina, e che le sarà assegnata il prossimo febbraio a Los Angeles durante la seconda edizione del Filming on Italy”.

La serata è stata condotta dalla stessa Tiziana Rocca, che ha scelto come madrina dell’evento la soubrette Ilaria Spada. L’evento è stato inoltre realizzato pensando ad una raccolta pro Agende Rosse di Salvatore Borsellino. Parte dell’incasso è stato devoluto a questa Associazione che da anni combatte contro la mafia, fondata dal fratello del famoso giudice Paolo Borsellino, ucciso da “Cosa nostra”. Senza ombra di dubbi la parte più emozionante, coinvolgente , interessante e significativa della premiazione è stata proprio quella in cui il signor Salvatore Borsellino ha consegnato il Premio Cinematografico delle Nazioni all’attore Cesare Bocci, che ha prestato il volto proprio al Giudice nella docufiction “Paolo Borsellino. Adesso tocca a me” andata in onda lo scorso 19 luglio. Bocci ha toccato tutti leggendo l’ultima lettera scritta da Paolo Borsellino, in cui spiega che cosa è la Mafia, in cui elenca una serie di punti dove in dettaglio viene fuori il conflitto tra Stato e “Cosa nostra”. Un testamento forte e diretto.

Oltre Gina Lollobrigida altro ospite molto atteso è stato l’attore francese Gerard Depardieu, che al momento della sua premiazione ha attirato l’attenzione ed in qualche modo risvegliato gli animi del pubblico, ormai assopito dal classico clima da clichè “premiazioni”, creando un siparietto umoristico e simpatico, facendo sarcasmo sul suo Paese e “lodando l’Italia”. Per qualche minuto l’attore francese ha preso possesso del palcoscenico scherzando con la conduttrice e gli altri ospiti sul palco; ha inoltre richiesto all’orchestra di suonare per lui l’inno Siciliano. A parte questo momento più frivolo e leggero la serata è seguita secondi i tempi e la regia di tutte le classiche serate di riconoscimenti.

La serata al Teatro Antico è stata aperta con un momento musicale istituzionale, in cui la Fanfara dei Bersaglieri ha eseguito l’inno europeo e quello italiano. La musica è poi continuata durante l’evento e subito dopo, con l’esibizione della Giovane Orchestra Sicula composta da 52 elementi e diretta dal Maestro Raimondo Capizzi, che ha eseguito alcuni pezzi delle più belle colonne sonore della storia del cinema. Un’orchestra molto giovane e talentuosa.

Al termine della cerimonia è stato proiettato Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini, il film, maggiore incasso ai botteghini della stagione 1953-54, che ottenne l’Orso d’argento al Festival di Berlino e che decretò il successo di star internazionale di Gina Lollobrigida.

All’interno dell’evento di Tiziana Rocca, il giorno precedente alla premiazione, è stato inoltre presentato un documentario, basato su storie vere raccolte negli USA, che racconta il percorso di cura e di rinascita di 4 pazienti affetti da epatite C e con alle spalle difficili storie di tossicodipendenza.
Il documentario, intitolato HEP C FREE, è stato realizzato dalla regista premio oscar Cynthia Wade con il contributo di MSD, casa farmaceutica nota negli Stati Uniti come Merck & co.
Il Premio delle Nazioni, un riconoscimento che come dice il nome stesso ha l’intento di di unire e celebrare il cinema e grandi personalità di diversi Paesi, speriamo che possa tornare ad essere un momento di incontro a livello internazionale dove l’intercularità sia la protagonista ed uscire dalla classica serata di premiazioni.

Carlotta Bonadonna