Molla: il vincitore di “Musica contro le mafie” presenta il nuovo album “365”

Il 2016 è stato un anno di grandi soddisfazioni per Luca Giura in arte Molla, il cantautore nato sotto l’egida di Puglia Sound, che con il suo album “365” ha calcato i palchi di tutta italia ricevendo un ampio consenso da parte di pubblico e critica dal premio dedicato a Bruno Lauzi al recente “Musica contro le mafie” vinto con il brano “La notte sopra il mare” con il quale si esibirà a Casa Sanremo  il 7 Febbraio 2017 presso il Palafiori della città ligure. L’album racconta i trecentosessantacinque giorni in musica giocando con le stagioni, così come promette la copertina ispirata alle teste scomposte dell’Arcimboldo, spaziando tra melodie e stili apparentemente diversi con dei brani che sembrano essere dei piccoli quadri di vita diretti e sinceri, intimi ed universali allo stesso tempo. L’amore, la distanza, la voglia di suonare emerge nei testi scritti dall’autrice Ambra Susca, compagna nel lavoro come nella vita. Noi di Domanipress abbiamo incontrato Molla e abbiamo parlato con lui dei suoi 365 giorni e del nuovo album.

 

Questo per te è stato un anno di grandi cambiamenti oltre al nuovo album 365 sei diventato papà della piccola Nina. Ti ha cambiato diventare papà?

La mia vita è stata totalmente stravolta, ovviamente tutto in ottica positiva. Nina è stata fortemente desiderata ed era nei miei progetti di vita. Mi sono sentito sconvolto in maniera positiva, adesso comanda tutto lei è diventata la padrona di casa…tutto ruota intorno ai suoi orari ed esigenze come è giusto che sia dalle visite dal pediatra alle pappe.

Adesso che sei padre è più difficile conciliare i tuoi impegni da musicista con quelli della famiglia?

In realtà non è molto difficile per me perchè ho la fortuna di avere accanto una persona che capisce il mio lavoro e riesco a conciliare tutto. Mi sono fermato per un mese e mezzo, volevo godermi tutti i primi momenti che sono quelli più belli ma anche quelli più intensi e difficili. Subito dopo ho ripreso con la mia attività live…fermo non riesco a stare. Ho subito avuto l’esigenza e la voglia di ricominciare con i concerti. Recentemente sono stato a Parma e ho lasciato la famiglia per quattro giorni è stato difficile…ma al ritorno è sempre tutto più bello!

Il tuo ultimo singolo si intitola “Senza distanza” Cosa rappresenta per te oggi la distanza?

La distanza spesso è una risorsa ed uno ostacolo allo stesso tempo. Prima di intraprendere la carriera musicale sono stato lontano da casa per tre anni a Milano. Quando sono tornato a Bari nella mia città ho capito che volevo che fosse questa la mia base operativa per poi partire e andare in giro per live e showcase. Oggi la distanza è quella degli autogrill in autostrada tra un concerto ed un altro, quella che mi separa da tanta gente che ha voglia di conoscere la mia musica e da tanti palchi che molti di noi non conoscono…

Di palchi importanti ne hai calcati tanti…recentemente sei stato uno dei due vincitori del premio “Musica contro le Mafie” ed hai vinto qualche mese fa anche il prestigioso “Premio Bruno Lauzi” cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Ho ancora i brividi se penso a quell’esperienza, tutto è nato grazie al mio produttore Marco Valente che mi ha consigliato il premio Bruno Lauzi. Per l’occasione ho scritto un brano a cui tengo molto intitolato “Eppure sento” con cui ho vinto il premio miglior musica e miglior arrangiamento. In quel periodo ho studiato molto Lauzi, ho ascoltato tutte le sue canzoni e mi sono totalmente innamorato di lui e del suo linguaggio ancora attuale. Tra tutte mi ha colpito molto “L’ufficio in riva al mare” ho iniziato a realizzare la cover in casa per poi presentarla al premio dal vivo. Dopo quell’esibizione gli organizzatori hanno istituito anche il premio per miglior cover, questo mi riempie di orgoglio. Per “Musica contro le Mafie” invece ho portato un altro brano tratto dal nuovo album intitolato “La notte sopra il mare” che proporrò al Palafiori di Sanremo…

Il tuo nuovo album 365 ha una forte impronta autorale, quali sono i tuoi punti di riferimento musicali che hai ascoltato prima di incidere il disco?

Ho ascoltato tante volte prima di tutto il primo disco di Molla…ho cercato nel  mio disco d’esordio, a cui tengo particolarmente, ciò che non avevo ancora raccontato. Nel nuovo album ho voluto raccontare i miei 365 giorni in maniera autentica. Come faccio sempre ho ascoltato tanta musica d’autore ma immediatamente prima di registrare evito di ascoltare altro perchè ci tengo a creare una mia impronta musicale senza condizionamenti.

La copertina si ispira alle teste scomposte di Giuseppe Arcimboldo…come nasce questa ispirazione classica?

Quando abbiamo realizzato il disco con il mio gruppo di lavoro abbiamo pensato di suddividere i brani in stagioni. Per la copertina dopo tante idee diverse siamo approdati all’Arcimboldo e al copricapo che rappresenta tutte le stagioni. Grazie ad una grande artista che ha realizzato le decorazioni, ci ha messo più di un mese, siamo riusciti ad inserire tutti gli elementi…

Non è stato utilizzato alcun programma di ritocco grafico quindi….

No, non c’è utilizzo di photoshop in molti quando ho svelato la copertina hanno pensato ad un ritocco fotografico invece è tutto vero.

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Molla quali sono le tue speranze e le tue paure?

In questo momento mi sento molto forte, non ho più paure per il Domani la paternità mi ha insegnato a far prevalere solo le emozioni positive. La mia strada è quella di suonare dal vivo, come tanti altri autori che apprezzo e che insistono sul live più che sulla sola apparizione in tv come Calcutta, Dimartino o Brunori, ed il mio nuovo album mi regala tante soddisfazioni.

Simone Intermite