Lugano Festival: Andris Nelsons, Baiba Skride e la City of Birmingham Symphony Orchestra

Baiba Skride

Due grandi artisti provenienti dalla Lettonia sono i protagonisti della serata di lunedì 25 maggio al Palazzo dei Congressi: il direttore Andris Nelsons e la violinista Baiba Skride, affiancati da un’orchestra stellare, quale la City of Birmingham Symphony Orchestra.

Il programma spazia attraverso un secolo e mezzo di musica, dal Beethoven trentenne delle Creature di Prometeo alla Settima Sinfonia di Dvořák, fino al Concerto per violino n. 2 di Prokofiev, scritto tra le due guerre.

 

Grande attesa a Lugano per il penultimo appuntamento della prima sezione del Festival, che schiera sul palco del Palazzo dei Congressi artisti di grandissima levatura, a partire dall’orchestra ospite, la City of Birmingham Symphony Orchestra, portata a livelli di eccellenza da Simon Rattle durante quasi vent’anni di direzione, dal 1980 al 1998. La CBSO ha poi goduto del sodalizio con il finlandese Sakari Oramo e, dal 2008, lavora sotto la guida di un altro maestro venuto dal freddo, il lettone Andris Nelsons, direttore stabile di questa attivissima compagine inglese, che ogni anno realizza oltre cento concerti nel Regno Unito e all’estero.

Nelsons, classe 1978, è oggi una delle bacchette più quotate, sia in campo sinfonico che nel mondo dell’opera: ha fatto scuola il suo Lohengrin a Bayreuth nel 2010. Attualmente è direttore musicale della Boston Symphony Orchestra, con la quale sarà ospite nella prossima estate di importanti festival, da Salisburgo a Lucerna; dal 2008 dirige la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la quale ha in corso, per questa ultima stagione insieme, una vasta tournée europea, che si concluderà nel mese di giugno a Birmingham.

Dalla sua stessa nazione e dalla sua stessa città, Riga, proviene anche la violinista solista ospite a Lugano Festival, la trentaquattrenne Baiba Skride, vincitrice a vent’anni del Premio “Regina Elisabetta” a Bruxelles. Elogiata dalla critica internazionale per l’intelligenza con cui sa fare del suo  virtuosismo un mezzo per mettere in luce le emozioni, e per la bellezza di un suono quanto mai ricco, ma anche sottoposto ad un rigoroso controllo, la Skride interpreterà a Lugano il Concerto n. 2 di Prokofiev. Una pagina nata, per così dire, “on the road”, tra Parigi, Baku e Madrid, e che ben rispecchia la movimentata vita del suo autore.

La City of Birmingham Symphony Orchestra presenterà invece, con Andris Nelsons, l’energetica Ouverture dalle Creature di Prometeo di Beethoven, curioso esempio dell’avvicinamento al mondo della danza da parte del maestro di Bonn, e la Settima di Dvořák. Prosegue così, a ritroso, il cammino di Lugano Festival attraverso la produzione sinfonica dell’autore boemo: dopo la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” e la n. 8, è la volta della n. 7, cui il compositore volle conferire un piglio eroico e solenne – una scelta sulla quale rimase a lungo dubbioso, finché l’interpretazione di Hans von Bülow con i Berliner Philharmoniker nel 1889, ben quattro anni dopo la prima, lo convinse di aver fatto un ottimo lavoro.