Ketty Magni : Arcimboldo, gustose passioni

Per tutti è il pittore “fruttivendolo”. Le sue “teste” grottesche realizzate con ogni varietà di frutta e verdura sono inconfondibili. Ma chi era Giuseppe Arcimboldo che si vantava con gli amici di entrare a Palazzo, quello degli Asburgo, giorno e notte? L’artista così intimo dell’imperatore Rodolfo II da potersi permettere di consegnarlo alla Storia con una pera al posto del naso? Qual è stato il percorso creativo che lo ha trasformato nel più dissacrante, originale e spiritoso genio di tutti i tempi?

Appassionata di storia rinascimentale, Ketty Magni ripercorre l’opera del più bizzarro degli artisti italiani: gli anni giovanili e di formazione nella sua Milano dove «c’era ancora nella memoria la grande epidemia di peste»; la fama raggiunta alla corte praghese; il ritorno nella sua città, dominata dal fervore religioso instaurato dal cardinal Borromeo, fino alla morte misteriosa. Ma non solo. L’autrice ritrae nel romanzo l’uomo, con le sue ambizioni e le sue passioni: l’amore per donna Ludovica Crivelli, corteggiata da tanti ma che solo a lui si concede, e la disperazione per la sua scomparsa prematura; il recupero di Ortensia, povera trovatella che la carità del pittore riporta in società, e la sua golosa attenzione per la tavola e il cibo, pretesto per imbandire in queste pagine anche un ricettario dell’epoca. La storia di un artista complesso e composito come lo sono le sue famose opere. La storia di un’anima come nessuno finora l’aveva raccontata.