Intervista: Valeria Farinacci “A Sanremo canterò la gioia dello stare insieme contro tutti i muri”

Valeria Farinacci, classe 1993 è una delle protagoniste del sessantasettesimo Festival di Sanremo in gara con il brano “Insieme” scritto da Giuseppe Anastasi, celebre autore di brani di successo, che proprio su quel palco hanno trionfato, come: “Sincerità”, “Controvento” e “Guardando il cielo”. Il brano che quest’anno porta in gara Valeria Farinacci è una sorta di “ricetta” per costruire un rapporto di coppia  solido e duraturo ma anche una dichiarazione d’amore universale. La cantante umbra dopo essersi laureata in “Lingue e Mediazione Linguistico-Culturale” all’Università degli Studi Roma Tre ed aver studiato al CET, centro europeo di Toscalano di Mogol presenta a Sanremo un mini album con 5 brani (Insieme, Cuore rotto , Per tutta la notte , Dopo cena, Insieme – acustic version: impreziosita da una versione di Insieme con un arrangiamento per sola chitarra firmato Massimo Varini) che racchiude diverse sonorità. Noi di Domanipress l’abbiamo ospitata e abbiamo scoperto con lei il suo universo musicale, aspettando Sanremo.

Il tuo percorso per approdare a Sanremo è particolarmente virtuoso perchè sei stata selezionata direttamente dall’accademia di “Area Sanremo”. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Ci sono due percorsi per accedere a Sanremo. Uno attraverso le case discografiche e l’altro con il percorso formativo di Area Sanremo che è un vero e proprio concorso. Io ho seguito il consiglio di alcuni miei colleghi musicisti che, a prescindere dall’esito, mi avevano consigliato questa esperienza. Una volta passate le selezioni ho avuto accesso diretto ad uno stage con artisti della scena italiana come Noemi e Beppe Vessicchio, solo per citarne alcuni, da cui ho imparato molto. Il 12 dicembre Carlo Conti ha proclamato come primo nome il mio al programma “Sarà Sanremo” ed è stata una grande emozione. Da un lato lo considero come un punto di partenza ma dall’altra nel mio piccolo è anche un punto di arrivo…tra seicento talenti hanno scelto il mio.

Il brano “Insieme” che porti a Sanremo ha la firma del celebre autore Giuseppe Anastasi, noto al grande pubblico per aver scritto le hit sanremesi di Arisa. Come è nata questa collaborazione?

Ho conosciuto Giuseppe Anastasi al CET, la scuola per autori di Mogol, dove mi sono diplomata, lui insegna in un corso specifico dove si impara a scrivere canzoni. Dopo questa esperienza ho avuto modo di lavorare ad un progetto con lui instaurando un ottimo rapporto. Sin dall’inizio si è creato un dialogo diretto, spesso capita che gli interpreti non hanno molta voce in capitolo, io ho avuto la fortuna di costruire il brano di Sanremo e tutti gli altri che saranno presenti nel Ep che uscirà il 10 Febbraio realmente “insieme” con l’autore, come recita il titolo dell’album e del brano. Giuseppe Anastasi ha ascoltato le mie storie ed il mio vissuto e con il suo talento e la sua sensibilità le ha trasformate in brani che mi rappresentano molto.

Durante i tuoi studi al CET ed Area Sanremo c’è un insegnamento che ti ha segnato particolarmente e che terrai a mente prima di scendere le scale del teatro Ariston?

Penso sempre a ciò che mi ha detto Mogol: c’è una linea sottile tra i cantanti e gli interpreti. Il cantante sale sul palco e dimostra le sue qualità canore mentre l’artista e l’interprete racconta una storia andando al di là della performance tecnica e vocale. Io appoggio questa filosofia di pensiero, anche a Sanremo non temo di sbagliare una nota, vorrei prima di tutto che arrivi  il messaggio del brano “Insieme”. Quando canto “Dobbiamo stare insieme” mi riferisco sia ad una storia d’amore che  allo stare uniti in una comunità. Le cronache di questi giorni, la costruzione di muri fisici ed ideologici ci fa capire che è veramente difficile stare insieme. Sembra un concetto semplice ma al contempo è davvero molto difficile da applicare. Se riesco a far passare questo messaggio di speranza ho già vinto…al di là della gara.

Sanremo non è solo musica ma anche glamour; come ti stai preparando per la scelta del look ?

Sono affiancata da un team di tutto rispetto, la stylist Susanna Ausoni, la stessa di Carmen Consoli, Virginia Raffale e Victoria Cabello, mi accompagnerà nella scelta degli abiti. Abbiamo in mente un outfit semplice e raffinato senza eccedere perchè altrimenti non riuscirei ad essere me stessa. Susanna rispetta molto l’artista che ha di fronte nel suo lavoro. Prima di incominciare a lavorare sul look ci siamo prese un caffè insieme da buone amiche, ha voluto conoscermi per creare uno stile molto personale.

Tornando alla gara, quella dei giovani è una sfida molto intensa ad eliminazione diretta. Quale altro artista in gara hai paura di sfidare?

Non ho paura di sfidare gli altri artisti, ci conosciamo tutti. Per essere arrivati a Sanremo siamo ovviamente tutti molto validi, non c’è qualcuno che temo. La sfida ad eliminazione è molto dura…se parliamo di stima, posso dirti che l’artista che apprezzo di più è Maldestro che oltre ad essere un ottimo cantautore è anche una bella persona.

Dopo Sanremo cosa dobbiamo aspettarci dalla tua musica?

Ci sarà LP con 5 brani in uscita e dopo Sanremo spero anche una tournèe per portare la mia musica in giro per l’italia, mi farebbe davvero piacere girare per i club.

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Valeria Farinacci quali sono le tue speranze e le tue paure?

Nel Domani spero che si riscopra la bellezza dello stare insieme. Le piccole e grandi differenze che ci caratterizzano dovrebbero essere vissute come valore aggiunto e non come motivo di conflitto.

Simone Intermite