Intervista: Valeria Bonalume da “Italian got talent” a “Ballando con le stelle” comunico emozioni con la Fly Pole

Volteggiare liberamente nello spazio attraverso un palo portato in alta quota che ruota su se stesso non è cosa da tutti, lo sa bene Valeria Bonalume la prima balleria italiana di Fly pole, una nuova disciplina amata negli USA dal forte impatto scenico. Acrobata, artista, danzatrice professionista, coach e performer internazionale di altissimo livello, Valeria ha esibito la sua arte in programmi televisivi di grande successo da Ballando con le stelle a Italia’s Got Talent sino a Crozza nel Paese delle Meraviglie, ed ha utilizzato il linguaggio della danza per importanti progetti culturali.

2 maggio 2015 - La pole dancer Valeria Bonalume posa durante la realizzazione del nuovo video al Palafuksas di Torino, sullo sfondo la città e il mercato di Porta Palazzo, Torino.
2 maggio 2015 – La pole dancer Valeria Bonalume posa durante la realizzazione del nuovo video al Palafuksas di Torino, sullo sfondo la città e il mercato di Porta Palazzo, Torino.

Definiamo cosa significa essere una Pole Dancer…Se dovessi spiegare al grande pubblico in cosa consiste la Pole Dance come la descriveresti?

Essere una Poledancer è avere la possibilità di comunicare emozioni attraverso una forma artistica totalizzante. La pole dance per me non è una disciplina fine a se stessa ma è un mezzo di espressione del mio vissuto e del mio stato d’animo attuale. Per questo il mio linguaggio stilistico è sempre in evoluzione, a pari passo della mia crescita personale. E’ ricerca, passione, amore e determinazione.

La Pole dance è specialmente in italia erroneamente troppo legata all’immaginario erotico rispetto gli altri tipi di danza…

Appunto lo è erroneamente in quanto viene confuso l’attrezzo che utilizziamo per qualcos’altro. In realtà la pertica è un attrezzo come un altro, è il mezzo che noi atlete e danzatrici utilizziamo per compiere evoluzioni acrobatiche. Niente di più. Ovviamente sta alla ballerina non dare la possibilità di creare equivoci.

Quanto secondo te in questi anni si è evoluta la Pole Dance in termini di stili e tecnica?Quanti sacrifici si nascondo dietro questa disciplina sportiva, a cosa hai dovuto rinunciare per diventare una professionista?

La pole dance è una disciplina in continua crescita in quanto lo sono anche le persone che la praticano a livello atletico. Come in tutte le arti e gli sport che diventano una professione la determinazione è alla base di tutto per raggiungere i propri obiettivi. Ho iniziato con la ginnastica ritmica a 4 anni e da lì l’accademia di danza, quindi ho dedicato la mia vita a questo sogno che poi si è concretizzato e non smetto di lavorare sodo. I sacrifici sono tanti, le rinunce anche, ma per chi ha una passione cosi forte penso non si possano chiamare rinunce in quanto sono scelte naturali e necessarie. La soddisfazione ripaga di tutto. Per me è necessità, è l’aria che respiro.

In molti considerano la danza come la madre di tutte le arti… La musica e la poesia esistono nel tempo, la pittura e l’architettura nello spazio invece la danza vive contemporaneamente nel tempo e nello spazio ed unisce tutti gli elementi…Parlando di arte oltre la danza quale altra forma artistica ti appassiona di più?

La musica, non potrei vivere senza di essa, anche perchè è strettamente legata a ciò che faccio. Adoro cantare, per me la voce è un mezzo di espressione ancora più diretto.

Cosa provi prima di andare in scena? Qual è il tuo ultimo pensiero prima di calcare il palco?

Prima di entrare in scena provo un vortice di emozione. L’adrenalina è quella che mi permette di restare concentrata ed allo stesso tempo mi dà la carica giusta per lasciarmi andare e poter trasmettere e condividere quello che sento. Solo al pensiero ho i brividi ora! Ogni volta è come la prima, cambia solo la gestione delle emozioni (paura, insicurezza) che con il tempo e l’esperienza s’ imparano a tenere a bada. Dopo l’esibizione resto in questa magia per ore.

ph Andrea Barbieri 6

Con la danza sei riuscita ad occuparti anche di un progetto di riqualifica urbana per la città di Torino con il “gruppo Building”. La danza può anche aiutare a riqualificare palazzi storici e luoghi d’interesse?

Mi piace poter dare un’interpretazione personale attraverso la mia danza ad un palazzo storico o a un luogo suggestivo di Torino e permetterne cosi una lettura diversa. Adoro collaborare per questi progetti, con il gruppo Building si è creata una bella realtà.

Sei stata una delle prime artiste in Italia a presentare la Flying Pole ad Italia’s got Talent. Quali sono state le tue emozioni e in che cosa consiste questa nuovissima disciplina?

La flying pole è una disciplina aerea approdata da pochissimo in Italia. Posso compiere le mie evoluzioni ad altezze notevoli, con una sensazione di adrenalina elevatissima. Non ci sono protezioni o cavi di sicurezza, sono totalmente affidata a me stessa. Si tratta di un palo sospeso che volteggia nell’aria completamente instabile. Portarlo ad Italia’s Got Talent e a Ballando con le stelle è stata un’esperienza bellissima, soprattutto quando sei in diretta e non hai possibilità di sbagliare!

Con la tua danza hai avuto diverse esperienze televisive da Ballando con le stelle a Italia’s Got Talent sino a Crozza nel Paese delle Meraviglie a Chiambretti supermarket quale ricordi con più affetto? Ti piace rivedere le tue esibizioni?

Ricordo con affetto ogni esperienza perchè ciascuna di esse ha contribuito ad arricchire il mio bagaglio artistico e di esperienza. Da Chiambretti è stato molto divertente rispondere alle sue curiose domande, mentre aprire l’ultima puntata a Ballando con le Stelle, con un attrezzo nuovo e pericoloso è stato a dir poco da brivido. Ero emozionatissima e super concentrata!
Solitamente non amo rivedere le mie esibizioni perchè trovo sempre difetti ed è difficile piacersi totalmente! ma credo sia importante per non smettere di migliorarsi!

Ad Ottobre sarai tra le protagoniste e coach di Originaria, primo grande festival dedicato alle arti aeree che si terrà a Modena. Puoi svelarci qualcosa su questa iniziativa?

Vi posso dire che Originaria sarà un luogo d’ incontro e scambio per tutti gli appassionati e per chi vuole avvicinarsi a queste discipline provandole con insegnanti provenienti da tutto il mondo. Sono molto onorata di esserne parte e di poter condividere il mio lavoro e la mia passione come insegnante e persona. Sarà un arricchimento personale a tutti gli effetti!

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Valeria Bonalume quali sono le tue speranze e le tue paure?

Finchè vivrò tutto quello che arriva nella mia vita con intensità, non avrò paura del domani!

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Simone Intermite