Intervista – Lorella Cuccarini: “Nella vita bisogna crederci: ho avuto la fortuna di riconoscere la mia passione e di perseguirla”

Lorella Cuccarini non ha certo bisogno di presentazioni, conosciuta come la showgirl più amata dagli italiani, è una delle più grandi protagoniste della televisione italiana: ballerina, presentatrice, attrice ed anche cantante, in oltre trent’anni di carriera non ha mai perso il sorriso e la passione per lo spettacolo. La sua prima esperienza televisiva importante fu quella di “Fantastico 6” accanto al mentore Pippo Baudo che la scelse in sostituzione di Heather Parisi. Recentemente Lorella proprio con la sua Nemicamatissima è stata protagonista di un ritorno al varietà in grande stile prodotto da Lucio Presta e Gianmarco Mazzi su Rai 1 che è stato accolto con un grande successo di pubblico ed ha fatto rivivere le storiche sigle tv come accadeva solo nei grandi show del passato. Oggi Lorella, dopo questa esperienza, svela anche il lato umano dietro lo schermo tv mettendosi a nudo con un libro edito da Piemme intitolato “Ogni giorno il sole” che racconta in modo intimo e sincero le tappe della sua vita, non solo artistica, demolendo il falso mito della “maestrina” e della donna “bionica” tutta rigore e professionalità. Noi abbiamo ospitato Lorella Cuccarini nel salotto di Domanipress per parlare con lei del successo di Nemicamatissima e del nuovo libro.

 

Nemicamatissima è stato un grande successo, ha sfiorato i 5 milioni di spettatori…dopo tanti anni di assenza del varietà in tv ti aspettavi questo successo? 

Ci speravamo molto nel successo di questo progetto, ho cercato di dare il massimo è stato per me un ritorno al varietà che riguardava le nostre carriere ed è stata una grande emozione, ci sono stati mesi di grande preparazione da parte di tutto il gruppo di lavoro e sapere che tutto questo sia stato premiato ci fa immensamente piacere. Non ti nascondo che dopo la messa in onda del programma spesso mi fermano per strada per farmi i complimenti, non mi capitava da tempo, ho colto nella gente che incontro oltre all’affetto di sempre anche un bel riscontro per Nemicamatissima. Come sempre quando i programmi finiscono c’è sempre qualcosa che rifaresti e qualcosa che invece avresti voluto far meglio, ma per quello che è stato il tempo a nostra disposizione e le difficoltà credo che abbiamo regalato al pubblico uno spettacolo piacevole… ci ho davvero messo l’anima.

Nel varietà come da consuetudine ti abbiamo visto presentare, recitare, cantare…ma sopratutto dopo tanti anni ballare…ti era mancata artisticamente questa dimensione?

Televisivamente si, mi è mancata  la danza anche se facendo teatro nei musical ho spesso avuto la possibilità di ballare in questi ultimi dieci anni. L’idea di tornare anche televisivamente con la danza è stata un’esperienza bellissima, sono nata artisticamente come ballerina, il ballo è la dimensione in cui mi trovo particolarmente bene anche con tutti i limiti dell’età. Siamo riusciti a portare in tv dei momenti di spettacolo con un team di giovani veramente strepitoso. Siamo stati molto soddisfatti nel dare anche visibilità a dei ragazzi giovani che meritano davvero tanto.

Alla fine dello show con Heather Parisi c’è stato un abbraccio molto intenso…è pace fatta? Come è stata la convivenza sullo stesso palco in queste settimane? Cosa pensi delle ultime polemiche?

In realtà non c’è mai stata una guerra, abbiamo giocato all’inizio della puntata non siamo mai state nè nemiche nè amiche anche se la nostra carriera è andata di pari passo per alcuni anni. Ti posso dire che però c’è sempre stata una grande stima reciproca. Quell’abbraccio finale è l’immagine che conservo oggi di Heather, quella autentica…Durante queste settimane ci siamo confessate delle cose che hanno mitigato dubbi ed incomprensioni che potevano esserci. Quell’abbraccio è stato uno dei momenti più emozionanti per me di Nemicamatissima

Nel libro edito da Piemme “Ogni giorno il sole” dove racconti te stessa si legge che secondo te la tv crea una barriera…cosa credi che non  riesca ad arrivare della “vera” Lorella Cuccarini da quello schermo?

Quando sei a guida di un programma per il pubblico capita che diventi un personaggio prima ancora di una persona, in realtà io sono sempre stata me stessa in qualsiasi situazione abbia vissuto artisticamente. Nonostante questo è immancabile che quando sei un conduttore tv puoi sembrare distante dal pubblico. Io ho avuto la percezione di questo durante le mie esperienze teatrali dove ho incontrato il pubblico più da vicino. Anche se a teatro l’audience non è quello di massa della tv comunque puoi incontrare un pubblico che per quella serata ti ha scelto e ha voglia di conoscerti sul palcoscenico. Personalmente mi piace molto incontrare il pubblico che ha piacere di conoscermi… Ciò che emergeva durante questi incontri e che spesso mi dicevano che fossi diversa da come ci si aspettava…più semplice e vicina alla gente. Spesso noi personaggi di spettacolo sembriamo dall’esterno come in una bolla di vetro, in un mondo parallelo. Quello che ho voluto raccontare nel libro è la mia storia quella di una professionista ma anche di una mamma, una figlia e di una donna che sogna…

A proposito di questo ti definisci anche una mamma multitasking…

Si è vero! In realtà questa è stata una definizione che ha dato un carissimo amico di me e che ho trovato subito pertinente.

Uno dei tuoi rapporti lavorativi più intensi è stato quello con Pippo Baudo, hai raccontato con affetto un episodio relativo a “Fantastico” quando anche dopo un grave incidente Pippo non ti lasciò fuori dal programma…Qual è oggi il tuo rapporto con lui? Quale insegnamento ti ha lasciato?

Pippo per me è di famiglia, nel periodo in cui ho lavorato per Nemicamatissima siamo stati vicini di studio a Cinecittà ed ho colto l’occasione per riabbracciarlo…gli voglio veramente bene e non perdo occasione per dimostrarlo. Quando Pippo mi fece quella famosa ramanzina che racconto nel libro a seguito di un incidente prima del programma tv “Fantastico”  è stato come un papà per me. Fu un grande monito, fino ad allora pensavo fosse un professionista spietato pronto a scaricare chiunque avesse potuto mettere a repentaglio il suo progetto televisivo…invece così non è stato. Quello è stato un gesto che non dimenticherò mai.

Nel libro parli anche di un’infanzia difficile, della separazione dei tuoi genitori e di una condizione economica poco favorevole…quella sofferenza è stata la chiave del tuo successo?

Nella vita serve avere quella “fame” che ti porta a seguire un sogno da perseguire con determinazione, lo ripeto spesso anche ai miei figli. A Nemicamatissima ho dedicato un monologo proprio su questo è importante insegnare sopratutto ai giovani di non smettere di sognare e di guardarsi dentro per capire il “dono” che hanno che gli fa battere il cuore.

Si dice che nel mondo nulla di grande sia stato fatto senza passione… 

La passione è fondamentale io ho avuto la fortuna di riconoscere la mia e di perseguirla. Il racconto della mia vita in “Ogni giorno il sole” non è nato per una volontà biografia personale, ma per lanciare il messaggio che con l’impegno e la passione si può vincere sulle difficoltà e realizzare i propri sogni come è successo a me può accadere per tanti altri. Ho messo a disposizione la mia che è una vita normale per spronare sopratutto i più giovani a credere nelle passioni. Ho paura che oggi i ragazzi crescano disincantati credendo che tutto sia già scritto invece la vita per chi coltiva il proprio talento è ricca di occasioni.

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Lorella Cuccarini quali sono le tue speranze e le tue paure?

Ho sempre perseguito la filosofia del “mezzo pieno” e anche per il Domani la mia visione non può non essere di grande ottimismo, spero che il prossimo anno sia quello della ripartenza sotto ogni punto di vista. Ultimamente sembra ci sia un cambiamento anche del nostro paese, spero in una risoluzione di tutti i problemi che attanagliano l’italia.

Simone Intermite