INTERVISTA : Il rapper Razza Krasta – canto la vita con AfteRap ed ho paura per il futuro dell’Italia.

Daniele Cortese, in arte Razza Krasta, è uno dei rapper più promettenti del momento. Il suo ultimo album AfteRap esula dai cliché del rap contemporaneo trattando temi nuovi e mai scontanti: dal senso della vita, della morte, sentimenti sinceri come la rabbia, l’amore, la fiducia, raccontati a volte in maniera più ironica altre in maniera più seria, intrecciando il tutto tra metafore, storie vere e verosimili. Noi di Domanipress abbiamo parlato con lui di questo nuovo progetto e del futuro della musica rap.

RazzaKrastaCover_AfteRap

 

Com’ è nato l’album AfteRap e come mai questo titolo?

 

E’ nato dalla voglia di utilizzare gli studi del pianoforte combinandoli con il rap, provando e sperimentando nuove frontiere metriche su ritmi differenti fra loro.

 

 

Nella tua musica non c’è solo l’influenza rap ma anche quella Folk, Dance e Swing…credi che il rap in questo periodo sia stato troppo musicalmente abusato?

 

 

No non credo che si possa abusare di un genere musicale, più lo si utilizza più il suo credito aumenta e anche il numero di contatti aumentano, quindi, ben venga…

 

 

 

Il rap è un genere musicale che spesso propone tematiche che spesso si ripetono cadendo nel clichè del rapper di strada…c’è per te un’alternativa a questo tipo di approccio?

 

 

Certamente e chi ha ascoltato AfteRap ha già capito come… Il nome stesso del disco la dice lunga, AfteRap … oltre il rap, qualcosa che vuole uscire un secondo dal binario del rap canonico per i testi e per gli arrangiamenti. La nota swing presente in uno dei brani di AfteRap ha coronato questo obbiettivo e mi ha reso davvero fiero degli sforzi sostenuti per portare a termine il lavoro.  Di certo dentro AfteRap non si racconta, come spesso accade ormai nel panorama della musica rap italiana, di quante canne mi fumo, quanto sia grossa la mia auto o quanta cocaina mi sniffi… non ho mai fatto brani di questo tipo se non all’età di 16 anni dove ovviamente era tutta una finzione, un modo di atteggiarsi a “grossi”. Preferisco ora trattare tematiche più profonde, come il senso della vita, della morte, sentimenti veri come la rabbia, l’amore, la fiducia, raccontarle a volte in maniera più ironica altre in maniera più seriosa e intrecciando il tutto tra metafore, storie vere e verosimili

 

 

 

Quali sono i tuoi miti musicali? Quale musica ascolti e con quale artista italiano o straniero ti piacerebbe collaborare?

 

 

Non ho miti musicali ed  ascolto vari generi ma sopratutto Rap ovviamente.Mi piacerebbe molto  collaborare, restando con i piedi al suolo, con Neffa.

 

 

A proposito di collaborazioni hai collaborato con Paola e Chiara per quello che è stato il loro ultimo album “Giungla”… Quale è stato il tuo rapporto con loro?

 

 

Con Paola c’è stato un rapporto strettamente legato al progetto e quindi molto professionale, con Chiara ho continuato a collaborare per il suo ep da solista intitolato l’”Universo”, disponibile anche sulla piattaforma itunes, ed è nata anche una sincera amicizia.E’ stato comunque molto formativo per me lavorare con l’EX duo e molto divertente.

 

 

Spesso i rapper in questo periodo storico sono anche personaggi televisivi…ti piacerebbe partecipare ad un talent show?

 

Certo mi piacerebbe molto, se facessero un talent per rapper, ma un vero talent  non solo una trasmissione televisiva parteciperei molto volentieri.

 

 

 Quale tematica che non hai ancora affrontato ti piacerebbe raccontare in una tua canzone in futuro?

 

 

Questo rimane sempre un mistero, non mi pongo mai una tematica precisa quando inizio a scrivere, le canzoni nascono dall’ispirazione del momento e cosi il suo contenuto.

 

 

 Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo all’ospite come vede il “Domani” Razza Krasta quali sono le tue speranze e le tue paure?

 

 

Spero di poter vivere di musica e di continuare a trovare collaborazioni professionali con la quale dar vita a nuovi orizzonti musicali . Le paure… che l’Italia governata da questi pseudo politici cialtroni, sprofondi definitivamente nel baratro e mi toccherà andare via dal mio Paese.

 

Simone Intermite