Intervista: Cristiana Vaccaro: “Sul set di Un medico in famiglia con Lino Banfi c’è stata subito intesa ed ho riscoperto le mie radici”

Cristiana Vaccaro è stata una delle rivelazioni più sorprendenti della decima stagione di “Un medico in famiglia” la celebre fiction targata Rai1 con  Giulio Scarpati e Lino Banfi che ogni anno registra un boom di ascolti ed appassiona migliaia di telespettatori. Quest’anno la famiglia più amata della TV si è nuovamente allargata ed ha ospitato sotto lo stesso tetto, Maddalena Tannino, un personaggio sincero e semplice, con valori d’altri tempi che si ritrova a fare i conti con il mondo moderno. Cristiana Vaccaro ha preso il testimone del ruolo centrale della Tata-colf all’interno della serie reinterpretandolo con ironia inserendosi perfettamente nella famiglia Martini tra esilaranti gag con Lino Banfi e momenti intensi e drammatici alla ricerca della verità.  Noi di Domanipress abbiamo parlato con lei retroscena del set della fiction e di famiglia.

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Quest’anno ti abbiamo vista protagonista in “Un medico in famiglia” fiction storica della rai nel ruolo di Maddalena Tannino come è stato inserirsi in un cast così affiatato? Avevi seguito la fiction da spettatrice prima di approdarci?

Non è mai facile inserirsi in un gruppo di lavoro che collabora insieme da anni. Io ho cercato di farlo lentamente, osservando e concentrandomi sul mio lavoro. Tutto il resto è venuto da sé.
Ho seguito le prime edizioni di Medico in famiglia, mentre quelle successive le ho viste tutte insieme prima di iniziare a girare, anche per vedere come la serie fosse cambiata negli anni.

Il tuo personaggio è caratterizzato dall’accento pugliese, tu invece in realtà sei calabrese, come sei riuscita a ricreare questo personaggio così realisticamente? Quali sono i punti che ti accomunano con Maddalena e quali invece trovi totalmente differenti?
Mia madre è calabrese e ha voluto che nascessi lì per avere mia nonna vicino dopo il parto, ma in realtà la mia famiglia ha sempre vissuto a Roma. Nel periodo estivo fino alle scuole medie mi trasferivo a Polistena oppure al mare a Tropea ed è cosi che ho imparato a conoscere le mie origini del sud che mi hanno poi ispirato per il ruolo di Maddalena. Mia nonna in particolare che andava a messa tutti i giorni della settimana e che ho sempre visto come una donna semplice, ironica e fortissima.

Nella fiction il tuo ruolo è spesso associato a quello di nonno Libero (Lino Banfi). Come nascono le gag che vi vedono coinvolti? Qual è il tuo rapporto con Lino?
Banfi prima del ciak fa una prova veloce di memoria e poi aggiunge sempre qualcosa di suo, a volte ti spiazza, ma io credo che un pizzico di improvvisazione aiuti a rendere tutto più credibile, perciò mi divertivo ad andargli dietro e c’è stata intesa fin da subito in questo senso.

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Quali sono i personaggi con cui ti piace lavorare sul set? 
Trovo molto divertente il rapporto tra Maddalena, Enrica (Milena Vukotic) ed Elena (Domiziana Giovinazzo). Le ultime due cercano in ogni modo di “svegliare” l’ingenua ragazza di paese e naturalmente con Augusto (Fabrizio Giannini) e Rocco (Claudio Castrogiovanni) che se la litigano per tutta la serie.

Durare dieci stagioni non è cosa da poco, secondo te come mai il pubblico ama così tanto questa fiction?
Perché rispecchia l’ideale della famiglia italiana. I Martini nonostante tutto riescono sempre a trovare il tempo di sedersi a tavola tutti insieme e condividere tutto quello che accade durante la loro giornata. In questa edizione forse per la prima volta si sono viste fratture importanti all’interno della famiglia stessa e anche se da alcuni questa scelta è stata molto criticata, io credo che racconti in maniera più autentica quello che è la realtà che viviamo ogni giorno. Ci sono tanti modi di intendere la famiglia oggi, esistono famiglie “imperfette” eppure ugualmente felici.

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A proposito di famiglia recentemente hai parlato del rapporto conflittuale con tuo padre a seguito di una separazione. Come hai vissuto questa situazione di crisi? Cosa vuol dire per te “Famiglia”?
La mia è una generazione di figli di separati e ovviamente ho sofferto per questo quando ero ancora piccola. Fino all’adolescenza ho avuto un rapporto conflittuale con i miei genitori, crescendo però le cose sono cambiate e siamo riusciti a costruire un legame molto forte, i miei oggi sono ottimi amici e sono tra i miei primi sostenitori insieme a mia sorella e la sua splendida famiglia.

Il personaggio di Maddalena è molto credente…Tu come vivi la religiosità?
Vivo la spiritualità come un fatto intimo, un qualcosa che ti mette in contatto profondo con te stesso.

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Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Cristiana Vaccaro quali sono le tue speranze e le tue paure?
La paura è un grande ostacolo, ci rende egoisti, non ci fa crescere ci fa chiudere tutte le frontiere. Spero nel Domani di trovare sempre il coraggio per superare la paura.

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Simone Intermite