Intervista: Cecile “Canto a Sanremo per rivendicare le mie radici e combattere la discriminazione”

Guardando il cast delle nuove proposte di questo sessantaseiesimo Festival di Sanremo emerge la fotografia di una Italia multietnica, all’insegna dell’integrazione e dell’arricchimento culturale. Ermal Meta, Alessandro Mahmood, Michael Leonardi e Cecile sono simbolo di questo cambiamento che abbatte le frontiere ed unisce sotto la bandiera della musica italiana radici diverse. Cecile le sue radici afroamericane le rivendica con il brano in gara intitolato “N.E.G.R.A.” che tratta il tema del razzismo. Noi di Domanipress l’abbiamo incontrata e abbiamo parlato con lei di questo tema importante.

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Il tuo brano si intitola “N.E.G.R.A” ed è ben lontano dalle solite rime sanremesi sole-cuore-amore…Come è nata l’esigenza di mettersi a nudo su un palco così importante con un tema così forte?

“N.E.G.R.A.” è stata scritta da Lorenzo Lombardi ed è nata da una chiacchierata , gli ho raccontato delle esperienze personali, anche molto dolorose legate all’infanzia. La componente fondamentale del brano è l’ipocrisia che ho vissuto sulla mia pelle. Il ritornello vuole smascherare l’ipocrisia, la parola negra che ripeto più volte nel testo è un pretesto. Al suo posto potrebbe esserci qualsiasi altra parola: brutta, nana, grassa, omosessuale,transessuale usata in maniera dispregiativa per classificare chi è diverso. Diverso poi da chi? Da cosa? Conosco cosa vuol dire essere discriminati perchè l’ho vissuto…

 

Il Festival di Sanremo è come sempre specchio dei tempi che cambiano, in questa edizione ci sono diversi italiani di seconda generazione che fanno convivere realtà culturali diverse…Qual’è la tua storia?

Io sono nata in italia, mia madre è una giocatrice di calcio e si è trasferita in italia per motivi di lavoro. Rimase incinta di mio padre a soli diciassette anni e non avendo molte possibilità economiche fu aiutata da mia nonna che in realtà è una suora laica che lavorava per il “Centro per la vita” nella parrocchia di Santa Monica. Sino ad ora siamo rimasti con mia nonna…le voglio molto bene…

 

Il tuo brano strizza l’occhio a sonorità internazionali…quali sono i tuoi gusti musicali? Quale musica ti piace ascoltare?

I miei gusti musicali sono molto particolari, molti credono che io sia più portata per l’hip hop, rnb,soul per le mie radici afroamericane…ma in realtà io ascolto oltre a questa musica anche i gruppi rock metal come gli Etica, i Nightwish, gli Skunk Anansie con Skin spaziando poi per generi diversi. Mi piacciono molto Nina Zilli, Adele, Beyoncè…Quando poi canto e produco brani cerco di contaminare tutto. Il mio album si baserà sulla dupstep…
Oltretutto suono anche il violino elettrico e classico quindi avendo una base classica non mi faccio mancare nulla…

 

Sanremo è una vetrina molto importante, come ti prepari prima di salire sul palco dell’Ariston?

Per il momento mi preparo prendendo delle medicine (ride) a fine dicembre ho avuto una bronchite che tuttora sembra non volermi lasciare, le prove sono andate molto bene perchè ho combatutto il tutto con antibiotici ed aereosol. Sicuramente lo vivo come un punto di partenza per dare il calcio d’inizio a tutti i sogni che ho sempre voluto realizzare…

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La moda è femmina…hai già deciso cosa indossare per la tua esibizione?

Sicuramente mi vestirà Nadia Mari, alle selezioni indossai uno smoking…il mio look è sempre un po’ androgeno mi piace giocare con gli elementi maschili e femminili insieme….gli abiti d sera non mi fanno sentire a mio agio,porto sempre dei pantaloni.

 

Nel videoclip invece giochi molto con la sensualità…
Per girare quel video ci ho messo un mese…ancora lo guardo con timidezza. Ho una forte personalità ma non mi piace mai scendere nel volgare. Nel video sono nuda per un significato profondo…non è una nudità fine a se stessa. Potrei anche cantare con le converse e i pantaloncini corti…penso sia molto più importante l’interpretazione dell’abito che si ha addosso. 

 

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Cecile, quali sono le tue speranze e le tue paure?
Credo che le paure siano tante, il Domani è sempre incerto ma cerco di fare sempre del mio meglio studiando per ottenere buoni risultati. Attualmente studio per diventare attrice in una accademia di cinema e teatro oltre a fare musica… Il cinema,il teatro e la musica sono legati per me…seguo tutto con molta passione cercando di dare sempre del mio meglio.

Simone Intermite

 

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