Intervista: Bebe Vio “La vera bellezza è la voglia di vivere ed essere felici”

Beatrice Vio  è una delle protagoniste indiscusse del grande sport italiano. I suoi trionfi alle paralimpiadi di Rio, che l’hanno vista trionfare sul podio e la recente vittoria della Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica fino alla candidatura al Laureus World Sports Awards 2017, sono solo alcuni dei gradi traguardi di Bebe, che prima che con la scherma ha dovuto lottare con la vita all’età di undici anni quando un’ improvvisa meningite le ha portato via le braccia e le gambe. Oggi Bebe è molto di più di un’atleta che ha vinto una medaglia d’oro è una guerrierache se la gode” utilizzando l’arma del sorriso e della vitalità per vincere le sfide quotidiane della vita . Il suo è diventato un modus vivendi da condividere con gli oltre trecentomila followers che la seguono sui social network tra le foto di uno spritz con gli amici ed un selfie proibito con l’ex presidente Barack Obama ottenuto con la caparbietà che solo chi sfida quotidianamente l’impossibile può avere. Tra gli ammiratori di Bebe ci sono nomi illustri della cultura e dello spettacolo da Jovanotti che l’ha definita “ragazza magica” al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella che l’ha menzionata nel discorso di fine anno come esempio di forza e tenacia per i giovani. Ma non è tutto tra gli impegni della campionessa paralimpica ci sono anche la pubblicazione di un libro edito da RizzoliMi hanno regalato un sogno” e le attività di promozione per l‘Onlus Art4sport che sostiene economicamente bambini e ragazzi portatori di protesi. Noi di Domanipress l’abbiamo ospitata, ci siamo lasciati allegramente contagiare dal sua energia ed abbiamo parlato con lei dei recenti traguardi, del suo rapporto con i social network e dei progetti futuri nello sport e nella vita.

Ti abbiamo vista vincere alle paralimpiadi di Rio e recentemente a Pisa hai vinto anche la coppa del mondo. Dopo i recenti successi hai sentito una responsabilità maggiore? Come hai vissuto questa nuova competizione?

Assolutamente no, nessuna maggiore responsabilità perché resto sempre e comunque io, Bebe! Sono invece cosciente che le mie parole ora possono avere una rilevanza maggiore ma questo ha anche un lato positivo perché ho la grande possibilità di parlare del mondo paralimpico e farlo conoscere al maggior numero di persone possibili!

 

La tua è una storia di grande forza, sei entrata in nazionale all’età di quattorci anni ed hai dovuto lottare contro la malattia. Ricordi il momento in cui hai deciso di perseguire la carriera agonistica? Cosa rappresenta per te lo sport?

Lo sport è sempre stato un elemento fondamentale della mia vita e di quella della mia famiglia. Con la scherma è stato un colpo di fulmine quando avevo solo 5 anni e, dopo la malattia, il mio desiderio più grande era quello di tornare a tirare. Ero già bravetta da piccolina e, quindi, quando sono tornata a tirare, è venuto tutto più che naturale…

 

Jovanotti, un tuo grande amico, ha detto di te che hai “una grande capacita di ispirare…e che hai il potere di migliorare le persone” il tuo è un ottimismo contagioso…Qual è secondo te il segreto per godersi la vita? Quali consigli ti sentiresti di dare ai tuoi coetanei?

Per godersi la vita bisogna ridere, prenderla con un pò di leggerezza ed evitare di deprimersi per i piccoli intoppi che ci possono capitare. Ai miei coetanei dico di guardare al futuro in maniera positiva perché ce l’abbiamo qui davanti ed è tutto da scoprire…

Recentemente hai potuto scattare un selfie con l’ex presidente degli Stati Uniti Obama…ed è diventata virale la tua foto “selfie stick”…che rapporto hai con il mondo digitale e con i social network?

Come credo tutti i ragazzi della mia età, i social sono uno strumento che utilizzo molto spesso perché alla fine è un modo per comunicare. In aggiunta, però, ho frequentato una scuola di grafica e comunicazione quindi sono molto “vicina” al mondo digitale anche per questo motivo.

A proposito di foto, sei stata fotografata dalla celebre Anne Geddes, hai anche detto di non amare i ritocchi fotografici e i trucchi sulle tue cicatrici…cosa è per te la bellezza?

Per me la bellezza non è la perfezione fotografica ma la forza delle persone, la loro voglia di vivere la vita e di essere felici anche per le piccole cose.

 

Per la coppa del mondo hai anche viaggiato molto; durante queste trasferte hai avuto modo di visitare i luoghi delle gare? C’è una città che ti ha affascinato particolarmente e dove magari vorresti vivere?

Normalmente quando si va in trasferta per coppe del mondo o altre gare non si ha molto tempo per visitare i luoghi ma logicamente se riesco qualche visita la faccio! Ad esempio dopo le Paralimpiadi di Rio mi sono fermata in Brasile con alcuni compagni di squadra per un piccolo viaggio…tra tutti ricordo questo momento con particolare affetto.

Nel libro edito da Rizzoli “Mi hanno regalato un sogno, La scherma, lo spritz e le Paralimpiadi (Di tutto di più)” parli delle tue tre priorità sopranominandole come le 3 S (scuola, scout, scherma) il successo ha cambiato le tue passioni?

Assolutamente no ma preciso che le 3 S sono le mie passioni, non le mie priorità… tra queste fino a qualche mese c’era la scuola ma la scorsa estate, finalmente, mi sono diplomata! Le mie passioni in realtà sono molte di più, una fra tutte art4sport, l’Associazione ONLUS che abbiamo fondato insieme ai miei genitori dopo la mia malattia e di cui io sono testimonial. Art4sport sostiene economicamente e a livello pratico-organizzativo bambini e ragazzi portatori di protesi e le loro famiglie per aiutarli a realizzare i loro sogni sportivi. Obbligatorio citare tra le passioni anche l’aperitivo, non a caso lo spritz è finito nel sottotitolo del mio libro…

 

Come ultima domanda parafrasiamo sempre il titolo del nostro magazine e chiediamo come vede il “Domani” Bebe Vio quali sono le tue speranze e le tue paure?

Il Domani è tutto da scoprire! Senza dubbio bisogna godersi al massimo il presente ma è necessario anche guardare al futuro in maniera positiva senza avere mai paura.

Simone Intermite