In libreria: La zattera di Olivier de Solminihac e Stéphane Poulin

Eccoci finalmente al mare, e su una spiaggia con le dune, lontano dalla ressa degli ombrelloni e dei lettini! Non ci resta che metterci in costume, stendere il telo, indossare il salvagente e buttarci tra le onde. Peccato che tutto -proprio tutto, anche il secchiello e la paletta- sia rimasto a casa. Michao ha dimenticato di metterli nel bagagliaio! E adesso che facciamo? Nessuna paura. Non mancano le alghe, né le conchiglie, e neppure pezzetti di legno… tutto l’occorrente per mettere in cantiere una piccola zattera. E il varo non potrà che essere trionfale. Olivier de Solminihac è autore di una raccolta di poemi -Les Royaumes d’Espagne per Editions Caedere- e di due romanzi -Partir e Descendre dans le ciel per Editions de l’Olivier. Tra i suoi ultimi libri pubblicati ricordiamo La célèbre Marilyn (per L’École des Loisirs) e Nous n’avons pas d’endroit où vivre (per Editions de l’Olivier). “Non c’è niente di più triste di un bambino che non sogni. E i doudou, loro, lavorano per cacciare la tristezza dal mondo. E, credi a me, ce n’è molto di lavoro da fare.” Ecco, a noi piace pensare che questo brano -tratto Le peuple doudou- sia un po’ il manifesto di Olivier de Solminihac.Nemmeno quarant’anni, è nato a Lille nel 1976, è sempre per strada alla ricerca di qualcosa che lo sorprenda, lo stupisca, per poi sorprendere e stupire a sua volta i lettori con una prosa poetica e musicale stracolma di metamorfosi narrative. In un’altra vita avrebbe certamente amato essere un antropologo. Stéphane Poulin, per quanto sia anche un affermato scrittore, è nelle illustrazioni che si identifica. Canadese del Quebec, pubblica il suo primo libro a ventiquattro anni, nel 1985, e da allora praticamente senza soluzione di continuità ogni anno è stato finalista dei premi più importanti -dal Prix du Gouverneur Général al Prix illustrations jeunesse- non di rado aggiudicandoseli. Cresciuto insieme con otto tra fratelli e sorelle, ama conoscere persone di tutto il mondo, e farsele amiche. Molto facilitato dal successo internazionale dei suoi libri. Tra gli ultimi suoi illustrati per Sarbacane a noi piace ricordare Bartleby le scrive di Melville, e Au pays de la mémoire blanche di Carl Norac.uf