I promossi e i bocciati della “Notte del cinema”

La Notte del cinema che si è svolta l’8 Luglio in alcuni dei luoghi più interessanti e suggestivi di Taormina è stata una bellissima maratona di eventi ed emozioni cinematografiche. Dieci le locations scelte: La Casa del cinema museo, Piazza IX Aprile cuore della città, Palazzo Duchi Santo Stefano nell’incantevole giardino dell’edificio dedito a mostre, Casa Cuseni nell’affascinante salone dell’abitazione museo, La scuola di lingua italiana Babilonia nel piacevole giardino, La Villa Comunale nei suoi verdi spazi, L’Archivio storico, Il Cinema Olimpia, il  Palazzo dei congressi ed il Villaggio Le rocce.

La scelta di questi scenari  è stata molto azzeccata non solo per la bellezza artistica e storica di alcuni  e perché  spazi  tecnicamente dediti al cinema altri, ma anche per  la combinazione e l’abbinamento di ciascuna location con un determinato tipo di evento. A casa Cuseni , villa novecentesca, dichiarata monumento nazionale italiano e definita la più prestigiosa villa della città, ad esempio, si è svolta la proiezione del film “Il gabinetto del Dottor Calligari” del 1920, pellicola considerata simbolo dell’espressionismo tedesco. Uno dei primi film horror della storia del cinema, dagli scenari geometrici e misteriosi che ben si incastrano con l’architettura, l’arredamento, gli spazi geometrici ed esoterici del giardino della villa. Ciò che ha reso speciale la proiezione del film muto è stato l’accompagnamento, in diretta, al pianoforte del maestro Giovanni Renzo. Un’atmosfera magica, occulta, misteriosa e gotica nello stesso tempo. Un pubblico cospicuo ha assistito allo spettacolo. Un 10  e lode per la riuscita simbiotica tra ambiente e cinema.

Atro evento, una sorte di festival nel festival, la retrospettiva dedicata al cinema horror e di suspense realizzata alla Villa Comunale. 

La serata sì è aperta  con la presenza di Sergio Stivaletti al quale è stato donato un riconoscimento per la sua carriera da parte della Città e Taormina arte. Maestro per eccellenza di effetti speciali e regista di film horror, l’intervento è stato diretto dal bravissimo ed instancabile Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte che durante la serata si è diviso passando da una location all’altra per presentare ed aprire alcuni eventi. Il pubblico ha ben accolto il regista che ha parlato del suo percorso cinematografico da maestro di effetti speciali passando per la regia fino ad arrivare alle sue collaborazioni con i grandi del genere come Dario Argento,Bava e Soavi. Durante la notte fino alle 4 del mattino si sonno susseguite una serie di proiezioni riguardanti i grandi cult della “Paura”. Anche questo evento è stato ben pensato, l’horror nell’oscurità  della vegetazione della villa comunale, i vialetti poco illuminati e le particolari e strane costruzioni fatte edificare da Lady Trevelyan a scopo ornamentale,  sono state  una sinergia perfetta. Uno scenario perfetto da 9.

Pienamente promossa con un bell’ 8 la carrellata di eventi che si sono tenuti in Piazza IX Aprile. La location della bellissima terrazza, cuore della città, con la sua vista mozzafiato sull’Etna è stato un evento, personalmente a parte ben riuscito. Partito un po’ in ritardo ed in sordina con il concerto del quartetto a fiati del conservatorio Corelli di Messina, che sebbene abbia  ben eseguito alcuni pezzi tratti da famosi film della storia del cinema, non gli ha reso giustizia  la resa acustica e sonora forse dovuta al grandezza della piazza e alla dispersione del suono. Ma la location è esplosa in un tripudio di colori, musica ed atmosfera da sala da ballo ottocentesca con l’arrivo inaspettato in piazza di ben 90 ballerini provenienti da diverse scuole  di danze storiche. La piazza si è improvvisamente accesa sulle note del famoso valzer  del Gattopardo di Luchino Visconti. Più di un’ora di balli ed intrattenimento in cui sul finale è stato coinvolto anche  il pubblico presente . Una vera e propria festa che ha donato brio, stile , eleganza, colore e  romanticismo alla suggestiva Piazza, facendoci vivere  e facendoci sentire improvvisamente in un altro secolo ed atmosfera.

La serata è continuata ma la mia corsa agli eventi è proseguita verso Casa Cuseni, di cui ho già parlato. Dopo l’esperienza del Dottor Calligari la mia curiosità mi ha portato alla Villa Comunale, location anche questa che ho già commentato.

Dopo Il Gattopardo, la Notte del cinema muto e la Notte Horror mi sono trasferita  nel bellissimo e curatissimo giardino della rinomata scuola di lingua italiana Babilonia. Centro di diffusione della nostra lingua e cultura. Anche in questo caso una giusta combinazione luogo ed evento.  “La notte siciliana” questo il titolo che ha raccolto 3 interessanti  docu-film sulla nostra terra con i suoi pregi e difetti, di 3 registi siciliani: Alfredo Lo Piero “I  figli del set”, Fabio Schifilliti “ Nell’occhio del genio” e doveva essere proiettato  di Francesco  Calogero  “Nella terra del padrino”. Per questioni logistiche e tempistiche la mia notte siciliana si è aperta con il documentario “ Nell’occhio del genio” dedicato ad uno dei più grandi registi italiani contemporanei “Giuseppe Tornatore” curato dal padre  di Fabio Schifilliti. Un lavoro eccezionale, un docu-film che merita di essere visto. Mi ha piacevolmente emozionata e toccata. Chi ama Tornatore non può non rimanere  colpito dalla dolcezza, delicatezza e serietà con cui viene confezionato  questo progetto. Foto, immagini di repertorio, video, interviste a “Peppuccio” e riflessioni da parte del padre dell’autore del corto. Amici e colleghi del grande del cinema italiano ci raccontano il suo amore  per il cinema e la fotografia. Mi spiace, forse per l’orario non aver trovato molto pubblico e soprattutto non aver potuto assistere all’ultima proiezione, perché per ragioni ancora non chiare, forse lamentale del vicinato?, è stata sospesa mentre eravamo in attesa di vederla ed altri erano in arrivo.  Un evento interessante che merita un bel  7+ per l’attenzione ai nostri autori e prodotti.

Ultima mia tappa, purtroppo sfortunata ed anche qui non potrò evitare di essere leggermente polemica è stata al Palazzo Duchi Santo Stefano, dove si è tenuta la “Notte Beethoven”con la proiezione di” Arancia meccanica” ,  e si sarebbero dovute svolgere le proiezioni di “Lezione 21” e” Immortal Beloved” tutte tematicamente  legate alla IX sinfonia di Beethoven. Purtroppo dopo solo 10 minuti dall’inizio di Lezione 21 il film è stato bloccato e la serata si è conclusa per motivi di disturbo sonoro e lamentale da parte del vicinato. Credo che un evento, ciò vuol dire cosa che avviene eccezionalmente e non quotidianamente  possa essere tollerato senza interrompere uno spettacolo di carattere culturale al servizio del turismo e per il bene della propria cittadina. Una proiezione di un film non è il caos di un concerto di Vasco Rossi che mai e poi mai verrà bloccato per lamentale da parte degli abitanti limitrofi. Credo  che quando un evento è programmato da tempo con un pubblico che aspetta di parteciparvi non debbano esistere limiti del genere. Purtroppo un 6 e mezzo, anche qui pochissima gente.

Prima di giungere a fine corsa vorrei richiamare l’attenzione su 2 mostre che sono state inaugurate durante la manifestazione alla Casa del Cinema: “Cimeli di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia” a cura di Giuseppe Li Causi, che più di una mostra si è trattata dell’esposizione di una teca con alcuni oggetti simbolo “cimeli” dei due attori, in realtà l’aspettativa era diversa e più alta; altra  mostra anche questa un po’ sottotono “Il finale originale de L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore” con i  disegni di  Lellio Bonaccorso. 6 per la scelta interessante dei soggetti.

Bene alle 2 del mattino con un po’ di amarezza il mio giro cinefilo è terminato , delusa nel vedere un mancata partecipazione di pubblico nostrano e soprattutto poca collaborazione nella buona riuscita visto cosa è successo in alcuni casi. Ho notato però molta partecipazione da parte di turisti, addetti ai lavori, studenti e appassionati. Personalmente soddisfatta perché nella sua complessità è stata una notte ben organizzata, difficile da gestire perché si trattava di ben 9 locations. Una notte in cui per concomitanza di orari non è stato possibile seguire tutti gli eventi, una programmazione varia e per differenti gusti cinematografici  in cui tutte le arti si sono unite. Un esperimento pienamente  riuscito grazie al segretario generale della Fondazione Taormina arte Ninni Panzera, Sino A. Caracappa vice presidente anec , Paolo Signorelli presidente Anec e tutto lo staff della fondazione Taormina  Arte che con impegno ha seguito ininterrottamente tutta la maratona artistica. Grazie per le belle emozioni. 

 
Carlotta Bonadonna