Gianrico Carofiglio : “La regola dell’equilibrio”

Sono passati diversi anni dal libro d’esordio di Gianrico Carofiglio “Testimone inconsapevole” eppure i lettori sono ancora molto affezionati al personaggio di Guido Guerrieri avvocato di successo indiscusso protagonista delle pagine del noto scrittore e giudice barese.

Con “La regola dell’equilibrio” Carofiglio ci racconta ancora una volta le sorti di Guido Guerrieri mostrando però un lato inedito,quello della fragilità dietro la maschera della sicurezza di sè che caratterizza il personaggio e lo fa attraverso un’ accusa di corruzione che sconvolge la vita dell’avvocato. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa ,la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde il suo self control, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l’amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball; e sarà proprio questa donna a cambiare le sorti di Guido.Il romanzo oltre a mettere in luce il lato oscuro di Guido Guerrieri ci conduce alla scoperta della fragilità umana in una lettura sempre piacevole e intrigante consigliata ai fan di Carofiglio e a tutti coloro che cercano un romanzo giallo intrigante e ben strutturato.

Simone Intermite