Gianna Nannini si confessa: “Forse non sono nata, sono solo morta e non lo so”

“Ci ho lavorato ma è dura in tour, come sai, due ore e mezzo di concerto e nei giorni off poi sono senza forze. Ma è bellissimo, mai stata così!… Mentre sto scrivendo, sento i polpastrelli sbriciolarsi dalla voglia che ho di raccontare.” Così scriveva l’autrice di questo libro al suo editor che le chiedeva notizie. Eh sì, Gianna ci ha lavorato eccome, al suo testo, e in quella lettera confessava emozionata tutta la sua gioia di scriverlo. “Cazzi miei”, lo scoprirete leggendolo, è molto più di un libro autobiografico, molto più di una confessione: è una seduta di psicoterapia. Frenetica, drammatica, violenta e autolesionista. Il dialogo è tra lei, china sul computer, e se stessa, la Nannini innocente e vulnerabile dei primi anni Ottanta, travolta dal successo di Fotoromanza e dalle pretese dell’industria discografica. È il racconto delle sue tante vite – fra canzoni, trasgressioni e viaggi dentro e fuori di sé –, ripercorse con una prosa graffiante proprio come la sua voce. Ma è anche un dialogo tra lei e i suoi fan, il suo pubblico adorato, i suoi lettori. Ai quali sente il bisogno di raccontare le sue “morti” e le sue rinascite, i momenti bui, le paranoie, gli incubi, la lunga scia di incidenti, gli inevitabili conflitti familiari, la lotta senza quartiere contro un misterioso. Qualcuno che vuole distruggerla. E infine l’approdo a un equilibrio, la riappacificazione con la vita, la gioia indescrivibile di mettere al mondo una figlia…

“La cosa brutta del buio è che è gelido. Perché mi viene un freddo mai sentito. Mi abbraccio con la felpa, scendo e suono alla prima porta che trovo. È primavera, pare, c’è un ciliegio che sembra bianco… è un ciliegio? Non so cosa sia un ciliegio ma sicuramente fa le ciliegie quando i fiori se ne vanno. Forse anch’io sono un ciliegio. Mi arrampico dentro di me per salire su, per vedere il cielo più vicino”.

Gianna Nannini presenta il suo libro al Gadames 57 di Milano al suo FanClub è spiega che il primo schema da cui liberarsi è proprio da se stessi e infatti, in questo libro (edito da Mondadori), si racconta senza limiti, condividendo episodi della sua vita privata ed episodi drammatici della sua carriera: un «viaggio all’inferno», come lei stessa lo definisce, di cui ancora oggi non riesce a darsi una spiegazione: “Forse non sono nata, sono solo morta e non lo so”.

Gianna durante il raduno annuale ha avuto il tempo per dedicare un piccolo live e risposto ai quesiti dei suoi fan.

Il 2 dicembre uscirà “Hitstory tour edition”, il cofanetto che, oltre al doppio album Hitstory, conterrà un dvd con le registrazioni live delle canzoni più amate da Gianna: “Meravigliosa creatura”, “Ragazzo dall’Europa”, “Io”, “Sei nell’anima”, “Revolution”, “Giorno Disumano”. Ad arricchire ulteriormente il progetto due bonus track audio dal vivo con la Bohemian Symphony Orchestra di Praga diretta da Wil Malone: “Mama” e “Latin Lover”.