Film: IN THE HEART OF THE SEA – In fondo al mar con Ron Howard

Già all’uscita del trailer presagiva un buon futuro ed anche ora all’uscita in sala, l’ultimo film di Ron Howard si comporta bene, piazzandosi al primo posto al suo esordio durante il primo weekend.

Un film sapientemente diretto dal regista, tecnicamente di grande livello e dai dettagli curati in maniera minuziosa, tratto che contraddistingue Ron Howard ( Rush ). Ambientazioni aperte, sconfinate, adatte al grande schermo e intervallate sapientemente dall’uso della cinepresa a distanza ravvicinata sia sugli attori che sui flutti marini.

La storia segue la vera cronaca che ha ispirato il grande romanzo di Melville “Moby Dick”: a metà ‘800, una baleniera viene attaccata da un mastodontico capodoglio. Apprezzabile e riuscita la scelta di non mostrare la balena come “cattivo” del film, né come una creatura CGI dipinta di bianco, ma semplicemente come una balena che difende il suo territorio. Difatti è proprio questa la forza del film: non è una pellicola che può essere riassunta come “Moby Dick vs marinai”, ma un film profondo, agorafobico, un film basato più sulla resistenza umana e sulle disgrazie portate dalla cupidigia.

A coronare  l’ennesimo successo del regista, un cast eccezionale: un ispiratissimo Chris Hemsworth ( Thor, Avengers), con cui il regista ha già collaborato in Rush, il taciturno Cillian Murphy ( Batman Begins ) e soprattutto un profondo e tormentato Brendan Gleeson ( Le crociate ) che con i suoi inframezzi narrativi aggiunge il lato emotivo al film.

Francisco Cirri