ELLIOT ACKERMAN racconta il conflitto in Siria nel nuovo romanzo “Il buio al crocevia”

Dopo aver narrato gli effetti della guerra sulla popolazione afghana nel suo romanzo d’esordio, Prima che torni la pioggia, Elliot Ackerman, ex marine dell’esercito americano in servizio durante la guerra in Afghanistan e Iraq, sceglie ancora un conflitto bellico che conosce bene – la guerra civile in Siria – come co-protagonista del suo nuovo libro, Il buio al crocevia (in libreria dal 25 agosto). Le lucide riflessioni sul disordine mondiale e il caos mediorientale maturate durante gli ultimi anni dall’ex soldato pluridecorato e oggi giornalista freelance di stanza a Istanbul, diventano il territorio e la materia prima di questa nuova storia.

Elliot Ackerman sarà ospite al Festival della Mente di Sarzana il prossimo sabato 2 settembre (alle ore 10 in piazza Matteotti), a dialogo con Imma Vitelli in un incontro dal titolo: “Vivere la guerra e raccontarla”. Descrivere ciò che ha vissuto e trasformarlo in un romanzo è una scelta consapevole e importante secondo l’autore: “Mi sembra naturale che una persona che ha trascorso gran parte della sua vita a distruggere esca da quell’esperienza con il desiderio di creare. L’unico antidoto alle forze distruttive è la creazione”.

Come mostrano già da tempo i suoi pezzi di giornalista freelance sulla rivoluzione siriana, nel Buio al crocevia la penna di Ackerman penetra tutte le contraddizioni possibili con lucida umanità. Emotività e umanità sono infatti proprio gli elementi centrali del romanzo: il protagonista Haris Abadi, uomo dal passato difficile alla ricerca di una causa da seguire, si reca al confine tra Turchia e Siria per unirsi alla lotta contro il regime di Bashar al-Assad. Qui però, dopo aver conosciuto la bellissima Daphne e suo marito, il rifugiato siriano Amir, riscoprirà l’amore e la rabbia. Molte domande cominceranno a tormentarlo, quesiti su se stesso e sui suoi ideali, ma l’obiettivo resterà unico: oltrepassare il confine e raggiungere la Siria, costi quel che costi.