Donato Carrisi: “Il maestro delle ombre” il thriller tra bene e male

Si intitola Il maestro delle ombre, il nuovo thriller di Donato Carrisi terzo capitolo della “serie romana” con protagonista Marcus, il penitenziere cacciatore del buio che si muove tra i segreti di Roma e del Vaticano, sempre in bilico sul sottile confine che separa il Bene dal Male.

Carrisi costruisce un thriller in cui tutti gli apparati tecnologici di cui disponiamo vengono resi improvvisamente inutili dalla mancanza di elettricità: in seguito a una tempesta senza precedenti, infatti, le autorità si sono viste costrette a imporre un blackout controllato della durata di 24 ore, le stesse durante le quali un’ombra più scura di altre si muoverà per le strade di Roma lasciando dietro di sé una scia di morte. Un romanzo in controtendenza rispetto ai thriller contemporanei nei quali la tecnologia gioca sempre più spesso un ruolo di primaria importanza.

 

Nel Maestro delle ombre Donato Carrisi ci trascina, con il ritmo e la suspense che l’hanno reso il thrillerista italiano di maggior successo all’estero, in una Roma improvvisamente piombata in una sorta di medioevo tecnologico, una città cupa e avvolta nelle tenebre. Il buio su Roma è una minaccia antica, che affonda le radici ai tempi di Papa Leone X: fu lui, nel 1521, ad emettere la bolla papale più enigmatica e inquietante della storia, secondo cui l’Urbe non doveva mai e poi mai restare immersa nell’oscurità.

 

A partire dal suo romanzo d’esordio, Il suggeritore (2009), subito in vetta alle classifiche, Carrisi è andato sempre più affermandosi nel resto del mondo come lo scrittore italiano di riferimento per il genere thriller. I suoi romanzi, pubblicati in 26 paesi, hanno venduto oltre due milioni copie in tutto il mondo e più di un milione in Italia.